Matteo Gentilini, Presidente del Consorzio Club Fortitudo, main sponsor con la sua Flats Service e proprietario del 25% delle quote di Fortitudo Pallacanestro, ha rilasciato un intervista a La Repubblica. Segue un estratto delle sue dichiarazioni.

“Quando ho iniziato a credere nella promozione? Dopo la Coppa Italia, quel +30 su Trapani ci ha fatto un po’ cambiare prospettive. Loro sono molto forti, ma hanno tutte le pressioni. Il loro presidente s’è esposto parecchio, io non l’avrei mai fatto, ma lui è un personaggio istrionico e nel basket servono anche quelli”.

Se si ripartirà da Caja l’anno prossimo, in qualunque caso? Per me assolutamente sì, a volte sembra duro ma è fatto così e lo rispettiamo. Senza Caja questa squadra poteva arrivare al massimo quinta o sesta, lui ha fatto la differenza, un po’ come Thiago Motta al Bologna. E ha valorizzato i giocatori, vedi Aradori che s’è trasformato e i due americani, oltretutto deliziosi come uomini. Il cuore mi direbbe di confermare tutti, ma le scelte sono di Alibegovic e del coach.”

Quanto serve per la A? 5-6 milioni, almeno. La A2 ne costa 3 o 4, ma noi puntiamo a salire ora. Non ci tiriamo indietro, anche perché la prossima A2 sarà durissima: 20 squadre, tanti turni infrasettimanali, Pesaro, Brindisi, Udine, Forlì, una tra Trieste e Cantù. Bisogna cercare di andare in A ora, i tifosi rivogliono il derby. Poi se non ci riusciamo penso che nessuno possa dir niente. Dove trovare i soldi? I prezzi dei biglietti secondo me non li puoi aumentare più di tanto, quindi bisogna studiare bene la società, far economia anche in tante piccole cose, ma fondamentale è la ricerca di sponsor e lì bisogna migliorare perché son sempre gli stessi. Han trovato me a Vignola, ma altri? A Bologna c’è ancora gente che ha voglia di investire qui nel basket? Io ne vedo poca. Il ruolo di Alibegovic è centrale anche in questo, non ci fosse stato lui non sarei tornato in Fortitudo, e sulla ricerca sponsor è la persona decisiva, per esempio ha portato lui Recoaro. Che infatti non è di Bologna. Ma per la A ne servono altri, forse anche un main sponsor che subentri a Flats Service. Noi abbiamo un’altra stagione come marchio principale a 350mila euro che per un A2 è una cifra folle, da tifoso, ma in A è bassa. Vedremo, stiamo già cercando, di certo resteremo come sponsor Platinum o altro, ma è giusto, se saremo in A, che il nome Fortitudo si leghi a qualcuno di più grande”.

Il consorzio? Ad agosto eravamo 28, oggi 42-43 con chi sta per entrare, l’obiettivo è 50: mi sembrerebbe assurdo non trovare a Bologna altri sette che mettano 15 mila euro l’anno. Emil Banca era uscita per disaccordi con la società ed è tornata anche grazie al lavoro di Galletti e Tonelli; ora vogliamo modificare lo statuto e togliere il vincolo per cui chi entra nel Consorzio deve starci tre anni”.

 

In foto Gentilini (Instagram)