Coach Peppe Poeta potrà contare su Stefano Tonut per la Coppa Italia: la guardia azzurra è tornata a pieno regime dopo un lungo stop. «Finalmente sto bene, direi che sono quasi al 100%», racconta a Il Piccolo. «Per me è stata una situazione inedita: non mi era mai successo di dover restare fermo così a lungo. In passato, ai tempi di Venezia, quando ebbi problemi alla schiena, potevo comunque allenarmi e tenere il fisico attivo. Questa volta invece ho dovuto osservare riposo totale, uno stop completo che è stato impegnativo anche dal punto di vista mentale. Ora che la fase più dura è superata, ho solo voglia di rimettere minuti nelle gambe. Serve tempo: devo ritrovare il ritmo gara, riabituarmi al basket vero e recuperare quella condizione agonistica che solo il campo può restituirti». Con i rientri in contemporanea di Tonut, Diop, Nebo e Bolmaro, Milano si presenterà alla Coppa Italia con un organico profondo, e per Peppe Poeta non sarà semplice scegliere i 12 da mandare a referto. «È una situazione nuova e, se pensiamo ai mesi passati, quasi insolita, ma estremamente positiva. Il coach avrà tante opzioni e ciascuno di noi dovrà farsi trovare pronto quando verrà chiamato in causa. Siamo in tanti e tutti dovremo dare un apporto di qualità, accettando anche qualche minuto in meno per il bene della squadra». L’attenzione si sposta poi sul quarto di finale contro una Trieste imprevedibile, capace di grandi fiammate offensive ma anche di pause pericolose.
Il quarto di finale contro Pallacanestro Trieste, realtà che Tonut conosce bene. «Sono convinto che Trieste sia un’avversaria scomoda. È una vera mina vagante: il talento non le manca, come dimostrano i 70 punti segnati in un primo tempo contro Napoli, ma attraversa anche momenti di calo che dovremo saper sfruttare. Dovremo restare solidi per tutti i 40 minuti, evitando di accendere i loro terminali offensivi e i tanti tiratori pericolosi dall’arco. Servirà una prova concreta, a partire dalla difesa. Concedere troppi punti è un aspetto su cui stiamo lavorando: contro Trieste conteranno soprattutto attenzione, transizione difensiva e controllo dei rimbalzi».