Marco Belinelli e Kevin Punter: grafica di Stefano Arciero 

di Eugenio Petrillo 

Finalmente ci siamo, è arrivato il grande giorno. È il giorno di Virtus Bologna-Olimpia Milano. È sfida delle sfide, corsi e ricorsi storici per il Derby d’Italia.
Si affrontano due tra le squadre più blasonate d’Italia, le due regine del nostro campionato, le due che negli ultimi anni hanno investito maggiormente nella nostra pallacanestro.
Dopo la gara di Santo Stefano dell’anno scorso, anche in questo 2020 – che ha vissuto tantissime difficoltà, a partire dall’assenza di pubblico che toglie quella passione in più alle gare come questa – il Derby d’Italia verrà trasmesso in diretta nazionale su Rai2.
L’appuntamento è previsto per le 17.15.
Sarà una partita dalle mille sfaccettature. Sarà la gara dell’esordio ufficiale di Marco Belinelli. Il ragazzo di San Giovanni in Persiceto è tornato a calcare i parquet italiani e lo farà con la maglia della Virtus, squadra che lo lanciò in Serie A quasi vent’anni fa.
Ora è un Belinelli cambiato, un Marco adulto che è andato a giocare negli Stati Uniti in NBA, nella lega più importante la mondo e ha vinto un titolo di campione, unico italiano di sempre a riuscirci.
Senza ombra di dubbio il suo innesto sposterà gli equilibri all’interno della squadra. Non può che essere così. Belinelli è diventato un giocatore “ingombrante” e sarà una bella sfida per coach Sasha Djordjevic inserirlo al meglio nelle rotazioni già ampiamente rodate della Segafredo.
“Beli” se la dovrà vedere con il pari-ruolo dell’Olimpia, Kevin Punter. Sarà un’altra degli intrecci del big match. La guardia del Bronx sfiderà il suo passato. Punter due stagioni fa ha vestito il bianconero con cui ha conquistato, da protagonista, la Basketball Champions League nella Final Four di Anversa.
La sua convivenza con coach Djordjevic è stata sempre piuttosto tormentata, soprattutto per un’incompatibilità caratteriale tra i due. Il talento, il carisma e la leadership di Punter però sono un’arma in più per l’Olimpia e per coach Ettore Messina.
Ed è proprio in panchina che c’è un altro importante intreccio. Entrambi i tecnici andranno a sfidare il proprio – glorioso – passato.
In particolare Ettore Messina ha fatto la storia sulla panchina bianconera. L’anno scorso nell’unica partita da ex per lui era andata male, ma in questa stagione le cose sono cambiate. Milano ha allestito una vera e propria corazzata per conquistare grandi risultati sia in Italia che in Europa.
La Virtus Bologna prova a stare al passo, e tenterà di farlo con alla guida coach Sasha Djordjevic. Tra alti e bassi il serbo rimane il condottiero della Segafredo e proverà a sconfiggere il suo passato. “Sale” è infatti simbolo della storia meneghina, sia in qualità di giocatore che da allenatore.
Dopo l’abbuffata di Natale, è quindi tempo per preparare un’altra tavola. Quella del basket, quella della super sfida, quella del Derby d’Italia: sarà Virtus Bologna-Olimpia Milano!