Botta e risposta in serie B Nazionale tra il presidente degli Herons Montecatini Andrea Luchi ed il presidente di Legnano Marco Tajana riguardo le condizioni di sostenibilità attuali del basket italiano. Queste le parole del presidente della squadra toscana:
“Non esistono le condizioni di sostenibilità della pallacanestro. Nessuno si sforza di vedere ed affrontare i problemi con spirito di squadra e con una visione a medio lungo termine: ognuno difende il suo orticello. La Riforma del lavoro sportivo è corretta ma non è sostenibile dalle società che ricavano zero da diritti sportivi, televisivi, transazioni dei giocatori. Si gioca in palazzetti vetusti che non generano quei ricavi che sarebbero ossigeno per i club. Dobbiamo fare tutti un profondo bagno di umiltà e riscrivere una storia nuova e diversa, smettendola di dividerci e litigare. Se davvero teniamo al bene della nostra pallacanestro”.
Non è tardata ad arrivare la risposta del presidente di Legnano Marco Tajana, che in parte ha dato ragione al numero degli Herons Montecatini ma ha anche posto delle osservazioni a riguardo:
“Andrea sposo quello che dici ma se poi in serie B Nazionale fai una squadra dando 50 mila euro come se piovesse a tutti, come ti puoi lamentare! Sono stipendi assurdi che rovinano il sistema. Tu a differenza di altri li hai ma il sistema e’ lo stesso non sostenibile e per prima le societa’ sono la causa di sto disastro. Se poi chi comanda non impone ad esempio le regole minime sugli impianti e impone di investire parte del budget sull’impianto….”