Nuovo appuntamento del mercoledì con A2 Emoticon, la rubrica di BM dedicata al secondo campionato di interesse nazionale. Senza ulteriori indugi andiamo a sviscerare il meglio e il peggio di questa tredicesima giornata e ad assegnare i premi individuali della nostra redazione.

IL MEGLIO

  • LA NONA SINFONIA DI SACCHETTI

Difficile, anzi impossibile fermare la Cantù di Sacchetti. La squadra brianzola nel weekend ha umiliato la povera Juvi Cremona, infilando così la nona vittoria consecutiva. Vittoria strepitosa, talmente schiacciante da indurci a pensare che le due formazioni non appartengono alla stessa categoria. La misericordia di Meo permette ai cremonesi di ridurre un po’ uno scarto che, ad un certo punto, era diventato parecchio pesante (massimo vantaggio +44). Troppo forte Cantù, sicuramente per Cremona (sponda Juvi), ma probabilmente anche per le altre. Il basket è uno sport strano, e ai playoff tutto può succede: troppo presto per emettere verdetti, ma sicuramente Cantù sta dimostrando piuttosto chiaramente quali siano le sue intenzioni. 

  • FORLÌ, CHE SBALLO!

Doveva essere l’emozionante ritorno di Martino contro la sua Fortitudo, ma è stata poco più di una formalità. Forlì strapazza Bologna in una gara che non ammette repliche e che vale il quinto successo consecutivo per la formazione romagnola. Protagonista assoluto del match è stato l’altro grande ex di giornata, Daniele Cinciarini. Tre stagioni in maglia Fortitudo e un legame con la piazza veramente forte, interrotto bruscamente per volontà della società felsinea. Chissà se, vedendo l’ennesima splendida prestazione del 39enne, ai dirigenti biancoblù non sia venuto qualche piccolo rimpianto. Discorsi futili, perché adesso è a Forlì a godersi le prestazioni del fratello di Andrea e quelle di tutta la squadra, un collettivo vero. Se al lato tecnico aggiungiamo poi una piazza caldissima e molto appassionata, probabilmente le contenders farebbero bene a mettersi nell’ottica di dover, prima o poi, battere la squadra di Antimo Martino.

  • CENTO E TREVIGLIO, LE PROTAGONISTE CHE NON TI ASPETTI

Siamo giunti alla fine del girone di andata, ma Cento e Treviglio continuano a sorprendere. Le squadre di Mecacci e Finelli non sono più ormai un fuoco di paglia, ma solide realtà; perché se dopo un intero girone si ritrovano (rispettivamente) seconda e terza in classifica, qualcosa vorrà pur dire. Nel weekend Cento ha infilato la quarta vittoria consecutiva, strapazzando una Chieti sempre più in difficoltà. La formazione emiliana continua a trovare grandissime prestazioni da parte della coppia americana, ma anche un solidissimo contributo da un gruppo italiano estremamente funzionale. Da segnalare la crescita continua di Scott Ulaneo, classe ‘98 giunto da Brindisi dopo quattro anni passati in NCAA. Discorso simile per Treviglio, che questa domenica ha superato con grande difficoltà Rieti a domicilio. +23 il risultato finale, con prestazioni monstre da parte di Eric Lombardi e Aleksandar Marcius. Da quando Finelli è arrivato in città, la Gruppo Mascio è letteralmente infermabile. 7-1 il record sotto la guida del coach bolognese, cadendo solo ad Agrigento e superando anche nientemeno che la Vanoli Cremona. Cento e Treviglio, due squadre nate in estate per disputare un buon campionato, si stanno invece abituando alle zone alte della classifica. E l’impressione è quella di voler dare, fino all’ultimo, del filo da torcere alle vere contenders. 

IL PEGGIO

  • UDINE, CHE SUCCEDE?

Terza sconfitta consecutiva per l’Apu Udine, che proprio non riesce ad invertire il trend. Aspettando Ale Gentile, le preoccupazioni cominciano ad essere diverse. Attualmente, l’Apu occupa la quarta posizione in classifica, a due vittorie dalle prime della classe; una situazione certamente non compromessa, ma neppure troppo rosea. Già, perché l’aria che tira in Friuli sta diventando pesante, e il rapporto potrebbe essere a rischio. Forse perché il roster che la dirigenza ha affidato alle mani di coach Boniciolli è senza dubbio uno dei più profondi (e costosi) dell’intera categoria, o forse perché le prestazioni della squadra non sono assolutamente all’altezza delle previsioni. Nonostante un roster decisamente lungo, i numeri delle ultime uscite di Udine dicono che la squadra -offensivamente parlando- fa troppo fatica a trovare un protagonista al di fuori della coppia made in USA. Domenica Sherill e Briscoe hanno realizzato quasi la metà dei punti di squadra, ma ancor più eclatante, a tal proposito, è la sfida dell’11 dicembre contro Cento, quando il duo Sherill-Briscoe ha segnato quasi il 75% dei punti di squadra. Numeri che riflettono una mancanza di apporto da parte di un collettivo italiano di primissimo livello per la seconda categoria nazionale. E ora la domanda che tutti si pongono: siamo sicuri che Gentile sia la risposta adeguata ai problemi di Udine? Ai posteri l’ardua sentenza. 

  • L’AQUILA IN PICCHIATA 

Brutta batosta quella rimediata dalla Fortitudo Bologna nel derby contro l’Unieuro Forlì. Gli uomini di Dalmonte si sono confermati, ancora una volta, troppo impauriti lontano dalle accoglienti sponde del Paladozza. La Fortitudo, dati alla mano, è terzultima nella classifica fuori casa, con un misero 1-6 di record. Dati che parlano chiaro e indicano una tendenza che, partita dopo partita, si sta trasformando più che altro in una vera e propria legge. Tolto il solito Cucci, la Fortitudo fatica a trovare protagonisti capaci di prendersi la squadra sulle spalle nelle lotte lontano da Bologna. Oltre alle seratacce di Fantinelli e Aradori, da segnalare l’ennesima pessima prova di Steven Davis, ma la società (per ovvie motivazioni economiche) non pare intenzionata ad intervenire sul mercato. Per ora il trend della Effe è piuttosto chiaro: vincere sempre in casa, perdere sempre in trasferta. Un record da metà classifica, ossia ciò che la Fortitudo è in questo momento.   

L’UNDER 22 DI GIORNATA, TOMMY PIANEGONDA

Giornata da ricordare quella di domenica per Tommy Pianegonda, playmaker classe ‘02 in forza alla Tassi Group Ferrara. Ben 24’ in campo per lui, durante i quali ha prodotto 14 punti con 5/6 dal campo e 3 assist, per un totale di 18 di valutazione. Massimo stagionale per il 20enne, rientrato a Ferrara in estate dopo un fruttuoso prestito ad Empoli. Prima volta in doppia cifra per Pianegonda, a cui di certo non manca la fiducia da parte di coach Spiro Leka.  

MVP DI BM, STEFAN NIKOLIC

Nella vittoria (esagerata) di Cantù sulla povera Juvi Cremona, Stefano Nikolic ha brillato in particolar modo. Come spesso accade, d’altronde. Ennesima prova maiuscola per un giocatore che, partita dopo partita, lascia pensare che i suoi giorni in A2 siano contati. Doppia doppia da 21 punti e 10 rimbalzi, cui aggiungiamo anche due palle recuperate (a fronte di zero perse) e un assist, per un totale di 28 di valutazione. Nessuna sorpresa, dunque, perché l’ala serba di formazione italiana quest’anno sta viaggiando a ritmi forsennati: 16.5 punti e 5.5 rimbalzi di media a partita. Il tutto nella squadra prima in classifica. E allora, probabilmente, buona parte di quel primo posto in classifica è grazie a lui. 

IL QUINTETTO DI BM

Playmaker: Alessandro Grande, Moncada Energy Agrigento (29 punti, 32 di valutazione)

Guardia: Andy Cleaves, Tassi Group Ferrara (28 punti, 8 rimbalzi, 34 di valutazione)

Ala piccola: Stefan Nikolic, Acqua S. Bernardo Cantù (21 punti, 10 rimbalzi, 28 di valutazione)

Ala grande: Mitchell Poletti, HDL Nardò (11 punti, 15 rimbalzi)

Centro: Brady Skeen, UCC Assigeco Piacenza (15 punti, 15 rimbalzi, 30 di valutazione)

I TOP DELLA GIORNATA

PUNTI: Alessandro Grande (Moncada Energy Agrigento), 29.

RIMBALZI: Poletti e Borra (HDL Nardò), Skeens (UCC Assigeco Piacenza), 15

ASSIST: Matteo Da Ros (Acqua S.Bernardo Cantù), 9.

VALUTAZIONE: Andy Cleaves (Tassi Group Ferrara), 34.

In foto, l’esultanza dei giocatori di Forlì (foto Basketinside)

LUIGI AMORI