L’Unicusano Avellino Basket non si ferma davanti alle avversità. Con Federico Mussini — fermato da una lesione del legamento crociato anteriore sinistro — Alessandro Grande e Giacomo Dell’Agnello fuori causa, il direttore generale Antonello Nevola ha lavorato in queste ore per tappare le falle in cabina di regia, trovando l’accordo con il playmaker americano Blake Francis.
Nato il 3 gennaio 1998 a Herndon, Virginia, Francis è un prodotto del college basket statunitense: dopo aver giocato a Wagner, si è trasferito all’Università di Richmond, da cui è uscito nel 2021. Dopo un percorso nelle leghe minori nordamericane — tra G League e CEBL canadese — il playmaker ha poi attraversato l’Europa toccando Finlandia e Germania prima di approdare in Italia.
Con la maglia della Valtur Brindisi in questa stagione di Serie A2, Francis ha disputato 25 partite con una media di 12,6 punti, 1,6 rimbalzi e 1,9 assist in 22,8 minuti di utilizzo , viaggiando con il 55% da due, il 31% dall’arco e il 76% dalla lunetta. Numeri che raccontano di un giocatore capace di attaccare il canestro con efficienza e di essere un punto di riferimento offensivo. I pugliesi, però, hanno deciso di cambiare completamente pelle firmando Tajion Jones e Khalil Ahmad, escludendo Francis e Copeland dal progetto.
Il playmaker misura 1,83 m per circa 79 kg : fisicamente non un gigante, ma abbastanza dinamico da muoversi con velocità e creare vantaggi in isolamento. Per Avellino, a corto di soluzioni in regia nel momento più caldo della stagione, è un rinforzo di sostanza e di immediata utilità.
L’esordio in maglia biancoverde è atteso per domenica, nella sfida casalinga contro Roseto.