L’EA7 Emporio Armani Milano vince 82-81 contro la Umana Reyer Venezia e conquista la sua terza finale cosecutiva alla IBSA NextGen Cup.
Parte forte la formazione meneghina con la coppia Bandirali-Costaglione, costretta successivamente a compiere gli straordinari dopo il canestri di Corato e i liberi convertiti da Marini (11-5); gli orogranata alzano il ritmo e passano in vantaggio grazie a un parziale di 2-9 costruito da Macrì, Favaretto e Corato (13-14). Non si fa impensierire Milano che ritorna avanti spinta da un ispirato Niang e da Gaiola, i quali costringono coach Buffo al time-out sul 20-16; nel finale di quarto, Favaretto accorcia le distanze per la Reyer, mentre Gaiola e Corato – a cronometro fermo – spostano il punteggio sul 22-20. I veneti macinano gioco e costringono la panchina milanese al time-out dopo un break di 0-7 ad opera di Macrì e Favaretto; nonostante gli sforzi profusi da Ceccato e Gulic, l’assolo di Marini respinge al mittente il tentativo di rimonta voluto dall’Olimpia Milano, finché Gaiola non sale in cattedra per mettere il punteggio in parità sul 32-32. Dopo il canestro di Sarghini, l’EA7 Emporio Armani sigla un break di 8-2 sull’asse Grassi-Bandirali, quest’ultimo poi riporta i lombardi sul +4 dopo la sortita al ferro di Marini (42-38); in conclusione di primo tempo, Ceccato porta i suoi a due possessi di vantaggio, ma i liberi di Favaretto scrivono il 44-40 dopo 20′. Ritmi altissimi nella prima metà del terzo quarto dove le squadre si rispondono colpo su colpo: i liberi di Favaretto, l’appoggio di Eramo e il tocco morbido di Corato vengono controbattuti dall’incursione di Youssef, la schiacciata di Gulic e il layup di Chouenkam (50-46); il numero 16 meneghino dà il via al break a cui partecipano Grassi e Bandirali per il massimo vantaggio Milano, successivamente gli orogranata interrompono il loro digiuno di canestri grazie alla tripla del 57-49 griffata Marini. In seguito ai due punti realizzati da Gaiola, il punteggio si muove con i liberi prima di Macrì e poi di Cortellino, ma è Favaretto ad avere l’ultima parola con il cameriere che vale il 61-53 alla mezz’ora. È ancora il numero 25 della Reyer a guadagnarsi liberi e convertirli, ispira così Eramo che connette con un gioco da tre punti per il -4, tuttavia Gaiola e Cortellino mettono le marce alte e fanno scappare l’Olimpia Milano sul 67-59, forzando il time-out della panchina veneta; la breve pausa aiuta Venezia a confezionare un parziale con Marini, Favaretto, Corato e Dontu protagonisti (71-67), ci pensa poi Gaiola dai 6.75 metri a ristabilire le gerarchie. Settato il target score a 82 punti, i lagunari provano a rimontare affidandosi alla fisicità in area di Macrì, i lombardi provano a scacciare il pericolo con Cortellino e Ceccato, ma le incursioni venete si trasformano in numerosi tiri a cronometro fermo che danno loro il vantaggio sul 78-79; il numero 90 di Venezia appoggia il canestro del 78-81, tuttavia Gaiola converte perfettamente un gioco da tre punti e infine il tiro libero di Grassi regala la vittoria a Milano per 82-81.
I biancorossi sono stati guidati da Gaiola, autore di 20 punti con 7 rimbalzi e 6 assist (23 di valutazione), Bandirali (15 punti), Ceccato (11 punti) e Grassi (9 punti e 13 rimbalzi). Agli orogranata non è bastata la grande prova di Favaretto da 21 punti, 11 falli subiti, 10 assist e 5 recuperi (27 di valutazione) e di Macrì che ha messo a referto 16 punti, 5 rimbalzi e 3 stoppate (21 di valutazione); in doppia cifra anche Marini con 17 punti e Corato con 12 punti.