Un ruggito d’autore che guarda alle vette d’Europa, senza staccare mai gli occhi dalle radici di casa. Nell’aula consiliare del Palazzo Comunale di Tortona è andato in scena il primo, decisivo atto della nuova stagione del Derthona Basket: la presentazione ufficiale della nuova brand identity. Non una semplice operazione di restyling di facciata, ma una vera e propria evoluzione identitaria pensata per accompagnare il club bianconero nell’élite del basket italiano ed europeo.
A dare la carica e fare gli onori di casa sono stati il Primo Cittadino Federico Chiodi che ha ripercorso con la memoria la crescita esponenziale della società dal 2019 ad oggi.
Dai tempi in cui la squadra militava in A2 giocando lontano da Tortona, fino alla conquista dei playoff di Serie A, l’inaugurazione della cittadella dello sport dell’anno scorso fino all’arrivo in Eurocup.
«Una città cresce se sa prendere la propria storia e il proprio orgoglio», ha rimarcato il Sindaco, sottolineando quanto sia viscerale il legame tra la cittadinanza e i leoni che portano il nome di Tortona sui parquet di tutto il continente.
L’emozione e la visione societaria sono state ribadite dal Presidente Marco Picchi, che salendo le scale del municipio ha ricordato il cammino fatto dall’estate 2017 a oggi: una cavalcata che ha trasformato il Derthona in una realtà solida, strutturata e riconosciuta a livello internazionale, pronta ora a scrivere un nuovo capitolo con un’immagine al passo con i tempi.
L’ANALISI
L’analisi tattica del nuovo logo: la sintesi tra Leone e Rosa
Sul piano concettuale e visivo, la nuova pelle dei leoni porta la firma di Andrea Perato, branding e graphic designer che ha tracciato le linee guida del restyling. L’obiettivo non era inventare un simbolo dal nulla, ma prendere gli elementi sacri della cultura tortonese e rinfrescarli per il mercato globale.
I capisaldi storici restano il Leone e la Rosa. La vera forza del nuovo marchio sta nella sintesi geometrica: tratti essenziali, veloci e dinamici, pensati per consentire una leggibilità immediata sia sulle grandi affissioni sia sulle icone degli smartphone o sui dettagli tecnici delle divise da gioco. Un logo reattivo, aggressivo al punto giusto e pronto a graffiare in campo e fuori.
DERTHONA DISPLAY
Ma la vera chicca tecnica di questo rebranding è la creazione di un font proprietario targato Esther Design Studio e firmato dal designer Dante Benatti, con il coordinamento multimediale di Inimina e la regia dell’Area Manager Alessandro Salerno. Si chiama Derthona Display ed è un carattere tipografico nato direttamente dalla strada e dai parquet.
IL RACCONTO
Benatti ha raccontato di come il team abbia fatto ricerca visiva in città, catturando le forme delle iscrizioni storiche dell’architettura di Tortona, la geometria dei tetti dei magazzini del sale e le trame dei numeri d’archivio messi a disposizione dallo storico del club Roberto Gabatelli. Il risultato è un font impattante (bold), muscolare come una schiacciata a canestro, ma estremamente bilanciato. Le linee curve della A, della R o della T ricalcano in modo millimetrico la traiettoria di un tiro da tre punti e i tracciati del campo da gioco. Grazie a un sistema di lettere “alternate”, la tipografia offrirà soluzioni dinamiche e mai banali su tutti i kit gara ufficiali.