Un grandissimo secondo tempo della Nutribullet Treviso vale il clamoroso upset del PalaVerde: gli uomini di Marcelo Nicola giocano una gara sul filo dell’equilibrio, soffrendo la difesa dell’Olimpia nel secondo quarto, ma opponendo una grande intensità. 

Sugli scudi ci va Matteo Chillo, 16 punti con uno spaziale 5/5 dall’arco, mentre l’Olimpia non va oltre i 12 di Datome, sparito nei quarti centrali, e la doppia doppia da 11+13 rimbalzi di Tarczewski, infrangendosi sui suoi stessi errori, talvolta assolutamente banali. 

LA CRONACA

È Treviso a battere il primo colpo della gara con il classico tiretto dalla media di Sims, poi Chillo viene pescato benissimo dalla circolazione di palla ed insacca la tripla dall’angolo per il 5-0 al pronti via. 

È ancora il numero 15 trevigiano a prendersi il protagonismo con un duello tutto suo con Datome che porta fino all’8-6. 

È proprio il capitano della Nazionale a tenere a galla gli ospiti: i punti consecutivi arrivano a 9 per mantenere a tre lunghezze lo svantaggio, mentre Bortolani prende il testimone del compagno e si fa notare dalla squadra che ne detiene il cartellino. 

Il sorpasso Olimpia arriva con l’appoggio al vetro di Hall (15-16), Green risponde con la tripla ma Treviso commette l’errore di battezzare Bentil dall’arco ed il ghanese non si fa pregare: bersaglio grosso ed ospiti ancora con il naso avanti. 

È sul 18-19 che si va alla pausa breve. 

La Nutribullet s’incaponisce nello sparacchiare senza troppa fortuna dall’arco, Dimsa peggiora la propria situazione commettendo fallo sul tentativo di tripla di Daniels che scarta il regalino senza esitazione (18-22). 

Dopo la schiacciata di Biligha, Treviso torna finalmente a segnare dall’arco, cortesia di Dimsa, poi controsorpassa con il long two di Akele che fa saltare l’avversario con la finta ed insacca (25-24). 

Le due squadre sbagliano di tutto, spesso anche in maniera marchiana; Treviso resta davanti grazie a Sims che replica a Biligha. 

Milano avrebbe la possibilità di allungare dopo il canestro di Baldasso, ma ancora una volta butta l’occasione e viene castigata da una prodezza di Russell. Nonostante tutto, Grant mette due liberi che valgono il 29-30 e Tarczewski arrotonda, sempre a cronometro fermo, per chiudere il primo tempo sul +3 (29-32). 

La Nutribullet approccia il secondo tempo con intensità ed ottiene subito un contropiede che Russell conclude in sottomano, poi pareggia con Green che fa bottino pieno dalla lunetta (34-34).

Treviso lavora bene in attacco, Chillo trova la terza tripla su altrettanti tentativi che vale il +1, ma in difesa stacca troppo spesso la spina, Milano resta lì. 

Ancora Chillo fa 4/4, ma ancora le rotazioni difensive lasciano Alviti solo soletto, la tripla dal gomito è una formalità. 

Tutto finito? Nemmeno per sogno! Chillo viaggia su altre dimensioni e non solo segna la quinta tripla – terza consecutiva – ma completa anche il gioco da 4 punti, facendo imbufalire Messina (48-45). 

Il momento è propizio per i padroni di casa: Russell fugge tra le maglie biancorosse e trova il +5, Messina ne ha le tasche piene e richiama i suoi in panchina. 

L’Olimpia ritorna in campo con una lavata di capo a schiarirle le idee: Biligha e Grant accorciano, poi Baldasso amplia il parziale con la tripla da 8 metri (50-52), ma Treviso ci crede e Bortolani batte la sirena centrando il bersaglio grosso, al 30’ è 53-52 per la Nutribullet. 

Ad inizio quarto periodo è subito Datome: tripla per il sorpasso dopo che il suo fatturato si era fermato ai 9 punti del primo periodo. 

La replica trevigiana è un’altra zingarata di Russell che si prende e trasforma il gioco da 3 punti, replicata poco dopo ed accompagnata ad un canestro pesante che vale il +8 ed un break che lievita fino al 13-0 che vale il 66-55 con la tripla di Jurkatamm, Messina chiama il time out con un volto che non presagisce nulla di buono per i suoi. 

L’Olimpia prova a scuotersi con la tripla di Hall ed una gran difesa su Jones, tuttavia la palla arriva a Bortolani che ci mette una frazione di secondo per scagliare la tripla e prendersi il fallo di Grant, giocata “alla Danilovic” e +12 (70-58). 

Il punteggio si muove solo a cronometro fermo fino alla tripla frontale di Grant che vale il -7 Olimpia, ma il canestro dell’ex Chicago Bulls sveglia anche Bortolani, altro canestro pesantissimo che vale il 75-65. 

Milano, però, è una squadra dalle 7 vite: Green manda sul ferro la tripla che chiuderebbe i giochi, Hall non sbaglia ed è improvvisamente -5 (75-70), Nicola decide di fermare il cronometro per interrompere l’inerzia avversaria. 

È una partita per cuori forti, Russell riapre la forbice con la tripla dal palleggio, ma Tarczewski riporta a due i possessi di divario, poi però Alviti commette un errore sanguinoso e perde la palla del potenziale -4. 

Treviso gioca con il cronometro e Jones artiglia due rimbalzi offensivi vitali, Russell sbaglia uno dei due liberi che si guadagna, ma quello segnato vale il 79-72. 

Milano ha fretta, ci prova più volte da 3 senza successo, il rimbalzone di Jones mette la parola fine. 

Nutribullet batte Armani Exchange 80-74. 

QUI le statistiche complete del match

Elio De Falco

Foto Ciamillo-Castoria