Da quella domenica di fine estate, ancora calda e afosa, del 7 settembre ne sono passati di giorni, per la precisioni 81, quasi tre mesi. Nel mentre, i campionati di basket sono ricominciati, prima l’A2, poi l’Eurolega, la LBA e anche la NBA si è unita alla festa. L’Italia, quella domenica, perdeva 77-84 l’ottavo di finale di Eurobasket contro la Slovenia, venendo eliminata dal torneo.

Quello stesso giorno arrivarono le dimissioni del CT Gianmarco Pozzecco, alla quarta estate sulla panchina azzurra e sembravano esserci tutte le premesse per essere l’ultima. Quel pomeriggio di fine estate lo ha confermato, Pozzecco ha fatto un passo indietro, 23 giorni dopo, stavolta ad inizio autunno, con il mese di settembre ormai arrivato alla fine, ecco l’annuncio del nuovo CT.

Il nome di Luca Banchi, a dire la verità, circolava da tempo, e Basket Magazine lo aveva annunciato già molto tempo prima, addirittura dalla primavera del 2025. L’ufficialità però è arrivata il 30 settembre, ed ecco che, in un battibaleno, si è arrivati al 27 novembre, giorno d’esordio della prima Italbasket di Luca Banchi, a Tortona, contro l’Islanda per iniziare le Qualificazioni ai Mondiali di basket in Qatar del 2027, strutturate in due fasi.

Abbiamo chiesto ad alcuni dei personaggi del mondo della pallacanestro italiana cosa ne pensassero delle dimissioni di Pozzecco, del suo percorso agli Eurobasket, conclusosi agli ottavi, dell’estate azzurra e del nuovo arrivo da CT di Luca Banchi.

Gianluca Basile: “Penso sarebbe stato un miracolo arrivare a medaglia, il livello è troppo alto, quello che paghiamo di più è la stazza, l’Italia è sempre stata più piccola fisicamente, e per fare meglio bisogna andare oltre i limiti.
In un basket moderno la difesa non basta, sono fondamentali le percentuali da tre, ma su questo Pozzecco può fare poco. Le azzurre hanno fatto meglio, coach Capobianco si merita il bronzo dell’Europeo, allenare le donne non è facile, è stato bravo ad entrare nella loro testa e prenderle in un certo modo. Si vedeva dagli atteggiamenti delle giocatrici, è riuscito a far credere a queste ragazze di potercela fare, andando oltre il loro limite, che è quello che l’Italia, per arrivare a medaglia, deve sempre cercare di fare.”

Anche Sandro De Pol, come il vice campione olimpico ad Atene 2004 Gianluca Basile, condivide il pensiero che la decisione di Pozzecco era già stata presa in precedenza:
Pozzecco è una persona estremamente coerente, penso fosse una decisione che aveva già partorito precedentemente, diverso sarebbe potuto essere se l’Italia avesse vinto una medaglia. Il livello europeo e mondiale si è alzato tantissimo e poter fare bene è sempre più difficile. La nazionale femminile hanno disputato un europeo eccezionale, per poco non si è arrivati in finale. Coach Capobianco è stato bravissimo con le sue ragazze, vincendo poi il bronzo contro la Francia vice campione olimpica.”

Il coach della Nutribullet Treviso, Alessandro Rossi, alla guida dell’Italia Under 20 che ha vinto l’Eurobasket di categoria questa estate, ammette che fare bene in competizioni internazionali dipende anche da fattori esterni:
Banchi è un allenatore fantastico, e farà sicuramente un grande percorso, ma in generale credo che la scuola italiani degli allenatori sia di altissimo livello, siamo tutti in attesa di vederlo all’opera e fare bene con la Nazionale, come ha sempre fatto con tutti i club. Pozzecco ha fatto una scelta personale, da rispettare nella maniera più assoluta.
Sinceramente credo che competizioni come l’Europeo siano decise anche da fattori imponderabili, l’Italia ha fatto un percorso positivo, anche se si ha il rammarico di non essere andati ai quarti, però il livello generale europeo è altissimo, quindi dobbiamo anche renderci conto che tutte le nazionali hanno una possibilità di fare bene, come nel caso della Finlandia, quarta. Non ci sono squadre facili da affrontare.”

Infine, il coach che ha portato l’Italia alla medaglia d’argento all’Olimpiade di Atene 2004, Carlo Recalcati, ha elogiato il lavoro di questo quadriennio di Pozzecco da CT azzurro, esprimendo un desiderio per il nuovo allenatore:
“Quando si va alle grandi manifestazioni e non si è tra le favorite, può capitare di tutto. La fortuna bisogna costruirsela, nel 2004 alle Olimpiadi trovammo Portorico ai quarti, ma questo perchè la Grecia non voleva incontrarci, e ha fatto di tutto per evitarci, ma alla fine gli è andata male.
E’ vero che, però, molto dipende anche dalla fortuna. O si è talmente forti da poter battere qualsiasi avversario in qualunque condizione, oppure dipende anche dagli accoppiamenti, o dalla giornata, qualche volta può andarti bene, altre no. Credo che questa Nazionale abbia dato dei riscontri altamente positivi, e questo è merito di Pozzecco.
Niang si è imposto in azzurro grazie allo spazio che gli ha dato Pozzecco. Ciò vale anche per Momo Diouf, perchè questo il Pozz non lo dice, ma la sua crescita, senza niente togliere a quello che ha fatto alla Virtus lo scorso anno, parte proprio dal lavoro che ha fatto Pozzecco su Diouf. Un giocatore che ha voluto in Nazionale, e che poi ha suggerito al Breogan, in Spagna, per prenderlo e farlo giocare, in modo da completare la sua formazione. Questi sono riscontri che non puoi non considerare nel lavoro di un allenatore. Alla fine, però, i cicli finiscono e Pozzecco ha fatto la sua scelta.
La mia condizione, nel momento in cui si va a scegliere un nuovo CT, è che sia un coach full time per la Nazionale. Luca Banchi è un allenatore che ha dimostrato tanto, ma in questo momento storico, a mio avviso, il CT deve essere anche propositivo, e per poterlo essere, bisogna conoscere a fondo il movimento, non guardando solo l’aspetto tecnico ma anche quello organizzativo, programmatico e ciò che muove la federazione. Bisogna anche vedere cosa succede nei vari Comitati Regionali, così da rendersi conto di cosa ha bisogno il movimento, in modo da introdurre qualche cambiamento o novità, oltre a fare dei raduni, cosa che ha già messo in atto Banchi, per vedere dei giocatori che possono essere interessanti nell’ottica Nazionale maggiore.”

Insomma, opinioni contrastanti, tutte molto interessanti. La fiducia in coach Banchi c’è, sarà fondamentale partire con il piede giusto per iniziare anche a vedere i primi risultati, e per farlo, l’appuntamento è fissato a questa sera, ore 20, a Tortona.

Foto di Ciamillo Castoria