BOLOGNA – La Fortitudo respira e lo fa ad ampi polmoni. Al PalaDozza la Dolomiti Energia Trento si arrende per 89-69, sotto i colpi di una Kigili mai così cinica nel quarto periodo. Infatti per i biancoblu se per quasi tutta la stagione l’ultimo quarto era stato un tallone d’Achille, questa sera gli uomini di Antimo Martino hanno disputato un grandissimo ultimo parziale. E lo hanno fatto nonostante il brutto infortunio di James Feldeine nel terzo periodo: l’ala piccola americana è scivolato sui maledetti adesivi ed è uscito dal campo in barella.
Quel che contava questa sera per la Fortitudo era vincere per tenere viva la speranza salvezza anche nei confronti di Napoli e Treviso.
La Fortitudo ha carburato nel corso della partita, con – come detto – l’exploit degli ultimi dieci minuti. A fare la differenza sono state la difesa e l’ottima circolazione di palla. In attacco infatti si sono viste giocate che hanno letteralmente incendiato il PalaDozza, con Gabriele Procida protagonista assoluto. Il giovane del 2002 infatti è stato uno degli artefici del successo. Dopo un primo tempo scialbo, il nativo di Como si è messo in proprio con schiacciate e show time a dimostrazione del fatto che merita fiducia.
Trento con questa sconfitta invece non intacca il suo percorso e nonostante tutto rimane in corsa per un posto nei playoff. La Dolomiti Energia veniva da un trittico di partite veramente impegnative culminate mercoledì con l’overtime contro la Virtus Bologna. Oggi nell’ultimo quarto con una Fortitudo spinta dal proprio pubblico, le gambe dei bianconeri non hanno retto l’onda d’urto e sono capitolati.
Per la Fortitudo Bologna ci sono 22 punti di Robin Benzing, 17 di Pietro Aradori e 10 – con 11 rimbalzi – di Vasilis Charalampopoulos.
Per Trento invece arrivano  16 da Desonta Bredford, 13 da Jordan Caroline, 12 da Diego Flaccadori e 10 da Jonathan Williams. 

La cronaca 

L’inizio di gara è tutto a favore di Trento. Gli ospiti cominciano a marce elevate e con percentuali eccellenti da tre: Martino chiama timeout sul 4-10 dopo 3’ di gioco. Benzing e la Fortitudo però: rimonta fino al 17-18 quando mancano 3’ alla fine del primo quarto.
Dopo lo spauracchio iniziale, la seconda fase del primo quarto è tutto per la Effe che chiude i 10’ inaugurali avanti 26-20.
L’avvio di secondo quarto è ancora a tinte biancoblu. Fantinelli è eccellente in difesa, Charalampopoulos capitalizza in attacco: Molin chiama timeout sul 32-23. 

E quando le cose andavano per il meglio per la Fortitudo, arriva un parziale di 11-0 della Dolomiti Energia: gli uomini di Molin infatti arrivano all’intervallo addirittura sul 40 pari.
Dopo una prima metà di terzo quarto equilibrato, Feldeine e Aradori provano a mettersi in proprio: 56-49 dopo 5’ di gioco.
Alla fine del terzo quarto Feldeine esce dal campo in barella dopo essere scivolato sul solito maledetto adesivo: la Fortitudo comunque chiude i primi 30’ avanti sul 62-54.
A 7’ dalla fine la Kigili tocca il massimo vantaggio (+12, 70-58) con una giocata spettacolare Fantinelli-Charalampopoulos-Procida.
La Fortitudo scappa, Trento non riesce la rimonta. Kigili trionfa 89-69. 

QUI le statistiche complete del match

Eugenio Petrillo 

Foto Ciamillo-Castoria