Archiviata la stagione con un grande scudetto cucito al petto, la Virtus Bologna – dopo la visita in Comune dove verrà omaggiata dal sindaco bolognese Matteo Lepore – inizierà a programmare la prossima stagione.
Qualche tassello è già stato messo al proprio posto con un buon anticipo. Certi aspetti sono già delineati, altri mancano e altri ancora sono a buon punto.
Chiaramente, al di la degli aspetti societari che viaggiano su binari paralleli, intendiamo per la futura costruzione del roster.
È vero che è sempre giusto e attuale il detto “squadra che vince non si cambia” però quella del diciassettesimo scudetto era anche una compagine al – come dicono quelli bravi – “the last dance”. L’ultimo ballo. Proprio per questo la sensazione è stata che tutti gli elementi del roster bianconero fossero in missione per salutare con un grande successo. Poi è vero la grande spinta motivazionale dovuta alla situazione legata ad Achille Polonara.
Chiudi stagione 2024/25 in archivio e ora testa alla 2025/26. Con la licenza triennale di EuroLeague e la conferma (meritata sul campo, ma ufficializzata anche in tempi non sospetti) di Dusko Ivanovic. Da qui la costruzione del roster con conferme, partenze e nuovi arrivi.
Saluteranno l’MVP Tornike Shengelia che andrà al Barcellona, Isaia Cordinier (proverà l’NBA), mentre Marco Belinelli probabilmente lascerà il basket.
Tra le conferme ci sono Alessandro Pajola e Momo Diouf, entrambi titolari di contratto fino al 2026 ma che ora hanno gli occhi puntati addosso da parte di diversi top team europei.
Ancora con contratto Daniel Hackett e Nicola Akele, oltre ad Ante Zizic che ha un ingaggio alto ma se si trovasse un acquirente potrebbe essere ceduto senza problemi. Da questo punto di vista si parla di Dubai.
Da valutare invece le posizioni di Will Clyburn che ha una clausola d’uscita ad alte cifre (500 mila euro), su Matt Morgan e Brandon Taylor che però sono profili graditi e meritevoli di un’altra chance visti i playoff disputati.
Capitolo entrate, certi ormai di vestire il bianconero Saliou Niang e Derrick Alston Jr da Manresa. Vicinissimo, per non dire fatto, l’arrivo dell’ala piccola americana di Wuzrburg Zach Selijas. Tra i nomi che circolano c’è quello di Gabriele Procida che è in uscita dall’Alba Berlino e andrebbe a rinforzare un parco italiani già competitivo.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Saliou Niang, foto Ciamillo-Castoria