Nelle ultime ore è esploso uno strano caso riguardante l’arbitro tedesco di Euroleague Benjamin Barth, a cui non sarebbe stato concesso di arbitrare più nella massima competizione europea, data la sua volontà di non volersi tagliare la barba. Queste le sue dichiarazioni rilasciate al Frankfurt Allgemeine Zeitung:
Richard Stokes (Senior Director of Officiating della EuroLeague) mi ha detto che i coach ed i direttori sportivi non amano la mia barba e si sono lamentati” ha detto Barth. “Non capisco cosa c’entri. Quale è la differenza tra l’avere la barba o non averla? È una forma di discriminazione. Io voglio arbitrare in EuroLeague ma non accetto queste imposizioni. Non so se cambierà qualcosa ma voglio che la gente sappia cosa è successo”.
Sono prontamente arrivate le scuse di Euroleague che si è mostrata spiaciuta per l’accaduto e spiegato che questi inconvenienti non dovranno più accadere. Questa la nota riportata da Basket News:
“I requisiti informali relativi a barba e ad altri elementi visibili del corpo sono stati una pratica comune in diversi sport per molti anni. Tuttavia, questi requisiti sono chiaramente obsoleti e non rispondono ai valori rappresentati da Euroleague Basketball. La raccomandazione fatta al signor Barth è stata un errore, le nostre scuse risalenti al mese di aprile sono state accettate. Inoltre, il signor Barth è stato informato che Euroleague Basketball non applicherà alcuna misura iniqua in futuro. Discriminazioni di qualsiasi tipo dovute all’aspetto fisico non sono accettabili e non possono impedire a nessun individuo di lavorare in alcun campo, compreso l’arbitraggio ai massimi livelli”.