In vista della partita contro la Vanoli Cremona, il tecnico della Fortitudo Bologna, Luca Dalmonte ha parlato così in conferenza stampa:

“Il tempo sta scorrendo e il peso specifico delle partite sta crescendo di importanza, giochiamo contro una competitor che ci affianca in classifica, è chiaro che ereditando l’1-0 dell’andata visualizzando la vittoria ci porteremmo su un 2-0 e 2 punti in più a tre giornate dalla fine. Pensiamo ai punti su cui costruire la partite: due giocatori hanno il peso della creatività nella squadra e sono TJ Williams e Poeta, che giocano pick and roll da cui traggono vari vantaggi. Due specialisti come Hommes e Mian che hanno situazioni speciali a cui dovremo prestare attenzioni, specie per Hommes che ha skills da esterno vicine a un 3; entrambi hanno un range di tiro molto NBA, perché se sono in fiducia possono spaccare la partita tirando con percentuali importanti; hanno poi due scorer perché Cournooh e Barford possono attaccare in qualunque momento ma hanno anche esplosività atletica che dovremo limitare. Hanno due lunghi molto interni, con Williams da rispettare fronte a canestro. Avremo grandi capacità individuali e responsabilità di squadra e sugli 1vs1 degli esterni, dovremo essere pronti individualmente per non dare vantaggi dall’uscita dei blocchi per Mian e Hommes. Difensivamente loro propongono anche zona tattica e non dovremo perdere ritmo nell’affrontarla. Cremona propone a seconda dell’avversario diverse difese sul pick and roll e noi dovremo reagire a queste diverse difese.”

Withers ci sarà? Totè giocherà da 4? “Per Withers navighiamo a vista sul suo recupero. Già oggi potremmo avere un indicatore in funzione di domani. Potrei dare percentuali ma sarebbero a caso perché non ne ho l’esatta idea, che mi sarà riferita da chi di dovere. Navighiamo a vista per domani e più passa il tempo più le possibilità di recupero aumentano, navighiamo a vista per una evoluzione fisiologica di recupero di forze per affrontare un allenamento piuttosto che una partita. Totè da 4 deve per forza di cose giocare con Mancio in questo ruolo. Quando chiamato in causa ha contribuito con presenza alla partita. Deve confermarsi anche come presenza difensiva e sarà chiamato a uno dei compiti più difficili contro Hommes e dovrà stare in campo facendo cose impercettibili ma importanti per la squadra. Da parte mia c’è fiducia perché ha già dimostrato di poter fare bene.”

La squadra con Pesaro è arrivata stanca nel finale. Può incidere nel lungo periodo? “Quello che conta nasce dalle difficoltà, dobbiamo essere consapevoli, presenti, nelle difficoltà per dare il meglio di noi. Credo che oggi nessuno possa essere ingeneroso nel valutare le prestazioni dei giocatori che scendono in campo. C’è grande sforzo, desiderio di fare il meglio possibile, io per primo faccio errori, ma le valutazioni bisogna farle con onestà intellettuale e credo che stiamo cercando di mantenere questo flusso senza guardarci intorno e pensare ad altro che ci possa togliere energia per affrontare qualunque impegno. Saremo gli stessi di sabato contro Pesaro.”

Come stanno Baldasso, Mancinelli e Cusin che non hanno brillato con Pesaro? “Cusin e Mancio non devono essere condizionati dalla prestazione con Pesaro e confido nella loro esperienza che deve essere una forza in più per bypassare Pesaro. Con Baldasso ho parlato ieri e ho cercato di fargli capire quanto lui attraverso alcune letture più semplici possa esprimere il talento e le qualità che ha.”

Banks è il giocatore che può fare la differenza. L’alto minutaggio dovuto alla coperta corta può averlo stancato? Come lo vedi in previsione di domani? “La Fortitudo deve affidarsi al gruppo, poi è chiaro che ci sono ruoli di competenza e ben definiti. Il gruppo deve essere il riferimento, poi ogni singolo deve avere le idee chiare sul proprio ruolo che va accettato anche da chi sta di fianco. Chi ha un ruolo statisticamente non evidente ha lo stesso importanza. I minutaggi di Banks sono figli di letture ed esigenze, la sua partita non può essere copia e incolla come quella di Brescia perché il giocatore è il più braccato dalle difese avversarie che spesso spendono due uomini quando lui è in possesso di palla e noi dovremo concretizzare questo. Lui è presente, come tutti, poi quel che sarà la palla a due di domani lo lasciamo al mago Otelma.”