La lunga attesa è finita. Luigi Suigo, centro italiano di 19 anni originario di Tradate, in provincia di Varese, ha ufficialmente ritirato il suo nome dal Draft NBA 2026 e si accaserà a Villanova per la stagione 2026-27.

Suigo aveva partecipato al processo di valutazione pre-draft puntando a ricevere garanzie di una scelta entro le prime venti posizioni, ma dopo aver ricevuto i feedback dalle franchigie ha scelto di percorrere la strada del college per migliorare ulteriormente il proprio profilo. La scadenza era fissata per oggi, sabato 13 giugno: entro questa data i giocatori dovevano confermare o ritirare la propria candidatura per mantenere l’eleggibilità NCAA.

Il gigante lombardo — 2 metri e 23 di altezza  — aveva trascorso l’ultima stagione in Serbia con il Mega Superbet Klub di Belgrado, la stessa squadra che ha contribuito alla crescita di Nikola Jokic, chiudendo con 7,9 punti, 5,1 rimbalzi e 1,0 stoppate in 26 partite di Adriatic League.

Le proiezioni dei mock draft lo collocavano tra la fine del primo giro e l’inizio del secondo. Una delle simulazioni più recenti di The Ringer lo aveva indicato come scelta numero 27 per i Boston Celtics.  Troppo poco per un giocatore che, come riportano i media americani, aveva come sogno minimo una selezione nella top-20.

Dal punto di vista di Villanova, l’approdo di Suigo risolve in un colpo solo il principale problema della formazione del coach Kevin Willard: la mancanza di un centro di livello. Con il solo Nico Onyekwere come alternativa in mezzo all’area, i Wildcats rischiavano di affrontare la prossima stagione senza un vero pivot titolare.

Il classe 2007 — già ribattezzato negli Stati Uniti “il Wemby italiano” — è atteso come un upgrade decisivo sia in attacco, dove può offrire spazio grazie al tiro dalla media distanza, sia in difesa, dove le sue proporzioni fisiche lo rendono un protettore del canestro di livello élite.

La mossa ha anche una logica prospettica chiara: il Draft 2026 è considerato tra i più ricchi degli ultimi anni, mentre la classe 2027 si preannuncia meno affollata di talento. Con una stagione solida in NCAA, Suigo potrebbe presentarsi al prossimo appuntamento con un profilo da prime scelte o comunque da top-10 garantita.

Rimane tuttavia un nodo da sciogliere legato all’eleggibilità: la NCAA ha recentemente pubblicato nuove linee guida per i giocatori provenienti dal professionismo internazionale, e non è ancora chiaro come verranno applicate ai giocatori dell’ABA League, il campionato nel quale Suigo ha militato. Un dettaglio burocratico che non ha frenato né il giocatore né Villanova dal rendere pubblico l’accordo.