Dall’illusione al disastro passa il tempo dell’accelerata di una squadra come l’Olimpia.

I biancorossi partono dubbiosi, sbagliando più del dovuto e concedendo molto più del solito in area ad una Napoli che arriva a crederci di potersela giocare.

Lo strappo che le scarpette rosse imprimono nel terzo quarto è di quelli devastanti, ma trova l’aiuto di un avversario che abbassa troppo presto le braccia.

LA CRONACA

Primo quarto che vede Milano ruotare intorno alle capacità di Shields; Napoli sparacchia troppo dall’arco nelle prime battute e viene lasciata indietro (14-6).

Il time out di Buscaglia riattiva gli ospiti che reagiscono con i canestri dalla media di Rich e con il lavoro sotto canestro di Gudaitis che forza presto il secondo fallo di Tarczewski.

Napoli, quindi, rientra con un parziale di 8-2 a sole due lunghezze di distacco, prima che Hines inventi un movimento che elude l’aiuto difensivo per chiudere con la schiacciata, 18-14 al 10’.

Gli ospiti ci credono ed arrivano anche a pareggiare con la schiacciata di McDuffie che corona un contropiede e poi si ripete in appoggio per il 27 pari.

L’Olimpia prova ancora a scappare con l’inchiodata di Tarczewski, ma Rich pareggia ancora a quota 33 a 90” dall’intervallo lungo.

Nel momento del bisogno, ecco il Chacho: tripla dal palleggio di puro talento, poi Ricci inventa il gioco da 3 punti del 39-33 prima che i liberi di Velicka accorcino ancora (39-35).

Al 20’, però, ancora Rodríguez sfrutta l’infrazione di campo di Rich per mettere due possessi pieni di distacco tra le due squadre (43-37).

La partita si può dire finita qui: Napoli ha un ultimo sussulto con il tap in volante di Parks, ma l’Olimpia comincia a macinare gioco e difesa con Delaney ed Hines che firmano il primo break di 9-0 (52-39) e non si guarda più indietro; altro parziale di 8-0 dopo una breve interruzione e +20 (61-41) con ancora Hines ed il ritorno a referto di Shields e Grant.

Il profondo rosso partenopeo non ha fine, l’Olimpia arriva a toccare anche i 32 punti di vantaggio dopo il 77-47 con cui chiude la terza frazione di gioco, dopodichè lascia all’avversario la possibilità di rendere dignitoso il divario nel punteggio, Napoli riesce a ricucire solo fino al -23.

Per l’Olimpia non c’è miglior viatico per affrontare le due sfide con l’Anadolu Efes, per Napoli è l’ora di cospargersi il capo di cenere, dopo essersi disintegrata al primo accenno di vera Milano.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Davide Alviti, foto Ciamillo-Castoria

Elio De Falco