Quattro partite, due in LBA e due in EuroCup, e una sola vittoria per la Maxima Roma. Non certo l’avvio che coach Matteo Cotelli si aspettava dalla sua squadra. Bisogna però riconoscere che il calendario, soprattutto in campionato, non è stato dei più magnanimi: prima l’esordio al PalaEur contro la Napoli di Repesa, una gara nella quale i romani sono apparsi frastornati e poco lucidi; poi, nel weekend successivo, una delle trasferte più complicate dell’intero campionato, al PalaDozza contro la Virtus Bologna, una delle due formazioni italiane impegnate in Eurolega.

Uno dei giocatori che più si è messo in evidenza in questo avvio di stagione è Mirza Alibegović. Anche nei momenti in cui non è riuscito a trovare la via del canestro, soprattutto contro Napoli, ha mostrato grinta e voglia di vincere, cercando continuamente di caricare i compagni e trascinare il pubblico del PalaEur. Anche le statistiche confermano un buon rendimento individuale: 15 e 8 punti nelle due gare di LBA, 14 e 6 nelle due sfide di EuroCup.

Una leadership che a Udine conoscono molto bene, quella del figlio della leggenda fortitudina Teoman Alibegović. Tre stagioni in Friuli, le ultime due da capitano, impreziosite dalla promozione in Serie A nella stagione 2024/25. Poi, durante l’estate, la voglia di mettersi alla prova in un nuovo progetto ambizioso e di confrontarsi anche con il palcoscenico europeo. «O adesso o mai più», come aveva raccontato lo stesso Alibegović ai microfoni di Basket Magazine durante la presentazione della squadra. Da qui il corteggiamento delle due romane, BC Roma e Maxima Roma, fino alla scelta di sposare il progetto di Paul Matiasic.

Una scelta, quella romana, favorita anche dal rapporto di fiducia con coach Matteo Cotelli, già conosciuto ai tempi di Brescia. Durante la presentazione della squadra, Alibegović aveva raccontato come il tecnico si aspettasse da lui un contributo importante soprattutto in termini di esperienza e di unione del gruppo. «Dovremo essere solo bravi e intelligenti a capire quando sarà la mia giornata o sarà la giornata del mio compagno», aveva spiegato Alibegović. Parole che raccontano la disponibilità a mettere il collettivo davanti alle ambizioni individuali, anche quando il contributo sul campo non passa necessariamente dai punti segnati.

Ora all’orizzonte c’è il derby capitolino contro la BC Roma, una sfida che per Mirza assume un significato particolare anche per il passato del fratello Amar, protagonista della promozione in Serie A della Virtus Roma nel 2019. Per la Maxima sarà l’occasione di cercare il primo successo in campionato, ma anche un banco di prova per una squadra ancora alla ricerca dei propri equilibri. Ed è proprio in partite come questa che l’esperienza e la leadership di Alibegović potrebbero rivelarsi fondamentali.

Di Flavio Tarabù

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In foto: Mirza Alibegović | Foto di Stefano Ponticelli / Ciamillo-Castoria