Milano reagisce, ma quando il margine d’errore è ormai minimo. Dal -20 al possesso per riaprire la partita, l’Olimpia prova fino agli ultimi secondi a evitare un’altra sconfitta, senza riuscirci: Dubai passa al Forum 97-101, trascinata da Dwayne Bacon e Mfiondu Kabengele. Per la squadra di Poeta arriva il quarto ko in Eurolega, al termine di una serata nella quale la determinazione del finale non è bastata a compensare le difficoltà dei primi trenta minuti.

Doveva essere la partita del riscatto e l’avvio aveva offerto indicazioni incoraggianti. Il 18-7 dopo quattro minuti lascia però spazio a un parziale ospite di 16-0 che cambia l’incontro e costringe Milano a inseguire. Da quel momento Dubai gioca con maggiore continuità, trova i propri riferimenti offensivi e sfrutta gli accoppiamenti favorevoli contro una difesa che fatica a trovare risposte. 

I fischi che arrivano dalle tribune nell’ultimo quarto accompagnano un’altra serata difficile al Forum. Milano trova comunque le risorse per rimettere in discussione il risultato, fino al -3 a quindici secondi dalla sirena. Una reazione concreta, che rende il finale incerto ma lascia aperta la questione principale: perché questa squadra riesca a trovare continuità soltanto dopo aver concesso tanto all’avversaria.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Nei primi quattro minuti l’Olimpia fa quello che le serve: difende con intensità, recupera palloni e corre. Cole contribuisce alla partenza biancorossa e il 18-7 costringe Pascual al timeout. Milano sembra avere il controllo, ma lo perde rapidamente. Bacon trova il canestro dal palleggio, Okobo colpisce in transizione e Dubai firma un 16-0 che neppure il timeout di Poeta riesce a interrompere. L’attacco milanese perde fluidità, la difesa non contiene gli avversari e il primo quarto si chiude sul 23-29. In pochi minuti l’Olimpia passa da una partenza convincente alla necessità di ricostruire la propria gara.

Bolmaro prova a tenere a galla la squadra, ma il terzo fallo lo riporta in panchina con sei minuti ancora da giocare nel secondo periodo. Mathews conquista liberi preziosi, mentre dall’altra parte Bacon continua a segnare: il suo primo errore dal campo arriva soltanto a circa trenta secondi dall’intervallo. Dubai raggiunge il +14, giocando con maggiore ordine e trovando risposte diverse in attacco. Milano ha comunque una reazione: Hall e Wright firmano un 6-0, poi i liberi di Mathews e il tap-in di Blossomgame accompagnano le squadre alla pausa sul 49-56. Il distacco resta recuperabile, ma serve una difesa capace di sostenere l’inseguimento.

La ripresa non porta il cambiamento atteso. Kabengele si fa sentire sotto canestro, Dubai sfrutta gli accoppiamenti favorevoli e Bacon continua a punire dall’arco. Poeta chiama timeout, ma l’Olimpia non riesce a interrompere la continuità degli ospiti, che arrivano fino al +20. Milano riesce a trovare qualche buona soluzione offensiva, senza riuscire a darle seguito nell’altra metà campo. Il 68-83 alla fine del terzo quarto lascia soprattutto il peso di quei punti subiti: troppi per una squadra che cercava nella difesa una risposta alle sconfitte precedenti.

Poche emozioni in avvio, con Dubai che amministra il vantaggio nei primi minuti dell’ultima frazione. Al Forum arrivano anche i fischi da parte della tifoseria milanese, ma l’Olimpia si accende e trova la forza di reagire. Mathews e Peters alimentano il recupero e, a quattro minuti dalla fine, l’85-93 riapre la gara. Blossomgame schiaccia per il nuovo +10, ma Milano, questa volta, non si lascia intimidire e continua a rispondere.

Il distacco si riduce fino a tre punti, con quindici secondi sul cronometro. Dopo aver inseguito per quasi tutta la serata, l’Olimpia costringe Dubai a giocarsi il successo negli ultimi possessi. Bacon, però, non concede l’occasione: i suoi liberi fissano la vittoria ospite, nonostante il 29-18 milanese nell’ultimo quarto.

È lui il protagonista della serata: 29 punti e 6/6 da tre, con la lucidità per incidere anche quando il vantaggio si assottiglia. Kabengele ne aggiunge 18, dando concretezza a una squadra che per lunghi tratti sa dove cercare i propri vantaggi. Il 12/22 dall’arco di Dubai, contro l’8/30 di Milano, misura anche la differenza di precisione tra i due attacchi.

All’Olimpia non bastano i 21 punti di Mathews e un finale capace di cambiare le sensazioni di una partita che sembrava ormai persa. Resta il rimpianto per essere arrivata così vicina dopo aver concesso tanto. Con una vittoria e quattro sconfitte in Eurolega, Milano ha bisogno di dare seguito alla determinazione degli ultimi minuti: il prossimo passo adesso sarà mostrarla quando c’è ancora una partita da costruire, prima di ritrovarsi nuovamente a rincorrere.

Di Santo Romeo

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Garrison Mathews | Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria