Nell’immagine Marco Spissu, foto Ciamillo-Castoria

di Diego Scalas

Nel lunch match della tredicesima giornata, il Banco di Sardegna Sassari ospita la Germani Brescia: finisce 100-87 per gli i padroni di casa, annichiliti da un primo quarto monstre dei bresciani ma che non si perdono d’animo e grazie ad una buona difesa nella seconda metà di gara ribaltano il risultato. A Brescia manca lo spunto realizzativo di Crawford, Bortolani si conferma più realtà che promessa ma non basta per portar via i 2 punti dal PalaSerradimigni.

Al via coach Pozzecco schiera il quintetto classico con Spissu, Gentile, Burnell, Bendzius e Bilan, coach Buscaglia risponde con Chery, Crawford, Moss, Cline e Burns.

L’inizio della gara sorride alla Dinamo con 4 punti sfruttando il gioco nel pitturato, ma Brescia risponde con quelli che sono i suoi uomini più esperti, Crawford e Moss, ed un controparziale di 10-0 induce coach Pozzecco a chiamare un timeout già dopo 3’25” di gioco. La reazione di Sassari è tutta in Bilan: il centro croato al solito giganteggia vicino alle plance e Brescia non sembra trovare le contromisure per limitarlo, ma dall’altra parte la difesa a uomo sassarese non rende a dovere e la Leonessa mantiene il controllo delle operazioni volando a +14 sul 12-26, obbligando Pozzecco a giocarsi il secondo ed ultimo timeout del primo tempo ed a rimettere in campo Spissu, in quel momento in panchina a riposare. Gli effetti però non sono quelli sperati e, dopo una tripla di Kruslin, la Germani riesce ad allungare ancora sino al notevole 15-31 di fine primo quarto.

Nel secondo periodo la musica non cambia, con i lombardi a gestire il vantaggio esprimendo un gioco migliore di quello degli uomini in maglia blu, ma qualche passaggio a zona consente alla Dinamo di recuperare qualche pallone in più ed avvicinarsi leggermente nel punteggio: 33-43 a 4’ dall’intervallo lungo dopo un gioco da 4 punti di Bendzius. e svantaggio che rientra sotto la doppia cifra dopo una bella tripla dal mezzangolo di Spissu.
Ultimi minuti che sorridono timidamente ai padroni di casa, che riescono sfruttando soprattutto gli uomini dello starting five a rientrare sino al -5: se all’intervallo le statistiche a grandi linee si equivalgono, è sintomatico come solo 5 dei punti della Dinamo arrivino dalla panchina. Brescia tira meglio, perde meno palloni (6-8) e ne recupera di più (5-2). Ottima sino a questo punto la scelta di coach Buscaglia di far marcare Spissu dalle guardie e non dai playmaker, con il folletto sassarese che nonostante la doppia cifra è stato ottimamente limitato nella costruzione di gioco dai diretti dirimpettai.

L’avvio al rientro dagli spogliatoi è nuovamente di marca bresciana, con gli ospiti che a metà periodo scappano sino al +11, ma la Dinamo stringe le maglie e torna in parità a quota 61, mettendo anche la testa avanti sul 65-63. Grande merito del recupero dei sardi va dato alla difesa, finalmente attenta ed energica, e come di consuetudine quando la difesa funziona anche l’attacco gira meglio: Sassari produce più tiri ed anche le percentuali si alzano, permettendo agli uomini del presidente Sardara di presentarsi all’ultimo intervallo sul 71-69.

Gli ultimi 10’ si aprono con 2 triple consecutive di Kruslin seguite da una tripla di Gentile, la Dinamo vola sul + 11 e coach Buscaglia è costretto a fermare il gioco per non far scappare i sardi: durante il minuto di sospensione il coach della nazionale olandese ordina la pressione a tutto campo, e la scelta paga dividendi con un mini parziale di 6-0 che fa sperare Brescia; un Burnell in missione ed uno Spissu finalmente ai livelli consueti non tradiscono però le attese, e nonostante Cline non voglia saperne di mollare il vantaggio sassarese si attesta intorno alle 10 lunghezze facendo scivolare via la partita senza particolari episodi degni di nota, salvo l’allontanamento di Brian Sacchetti per doppio tecnico.

Da valutare per Sassari la situazione Tillman, soprattutto in ottica mercato, con il lungo americano oggi apparso decisamente avulso dai meccanismi di squadra ed in campo solo per pochi minuti, ed anche il fatto che la seconda parte di gara sia stata apparentemente condotta dal vice Casalone anziché da Pozzecco pone degli interrogativi. Brescia ha indubbiamente risentito dell’assenza di Vitali in cabina di regia, nonostante Chery abbia a tratti espresso un buon gioco ed un’esplosività degna di nota; vicino a canestro Burns e Ristic hanno fatto forse più di quanto preventivato contro un Bilan in periodo di grazia, ma non è bastato per regalare la vittoria alla squadra della patron Bragaglio.

QUI le statistiche del match