I due coach in conferenza stampa toccato i temi salienti di questa stagione, di queste finali, di questa partita. Messina è rilassato, contento, appagato ma si toglie qualche sassolino dalla scarpa riguardo agli insulti dei tifosi della Virtus, Scariolo ammette la sconfitta e sottolinea la mancanze di energie dei suoi.

SCARIOLO:

Complimenti all’Olimpia, alla squadra, all’allenatore. Da parte nostra grande orgoglio per la grande stagione giocata, peccato averla finita in riserva e due titoli più l’accesso in eurolega, è motivo di orgoglio comunque Purtroppo dal punto di vista nervoso, dopo il grande sforzo eurocup, a livello nervoso un po’ di energie si sono prosciugate e le condizioni fisiche di diversi giocatori erano molto precarie: Belinelli, Shengelia e Hackett sono arrivati al limite. La sensazione è che tutti abbiamo fatto uno sforzo massimo. La sensazione di aver terminato come bilancio generale un ottima stagione anche, adesso c’è da riposare e da riflettere per continuare a crescere.

Gara 1 è un rammarico oppure cambiava poco? Discorso energie finite perché la squadra era tarata solo sull’Eurocup?

Il terzo quarto di gara 1 può essere un po’ un rammarico, il cervello comunque non lo telecomandi, quando hai la sensazione di aver fatto un grande sforzo per raggiungere obiettivo, la fame un po’ si è esaurita. Dal punto di visto fisico non era in programmazione, la gente ha un’età e gli infortuni pesano ad un certo puntoLa macchina corpo umano è una macchina in fondo. Onestamente la sensazione è chiarissima: non c’erano più le energie per provarci.

Qual è la cosa più bella di questa stagione?

Senz’altro la grande comunione con i tifosi, ai quali voglio fare un ringraziamento speciale, poi un numero molto ampio di eccellente pallacanestro, la compattezza, la coesione e una buona chimica di spogliatoio, il grande lavoro dello staff, e l’impegno dei giocatori, la sensazione che avevano volontà e desiderio di superare i loro limiti

L’anno prossimo saranno scontri duri, ci sarà qualche strascico per ultime polemiche con Milano o si resetta tutto? L’arrivo di Hackett e Shengelia ha aiutato la squadra?

Prima domanda tiriamo avanti, sicuramente Hackett e Shengelia ci hanno dato una mano, non dimentichiamo che abbiamo avuto tanti infortuni, purtroppo poi sia hackett che Shengelia hanno avuto ricadute e oggi non sono stati bene in campo.

Quanto spettacolo dà questa finale per il basket italiano? Questo format delle finali ogni 2 giorni non va rivisto?

Non esista nessun campionato al mondo che giochino 7 partite giorno su giorno, effettivamente è un dispendio tremendo e vale per entrambe le squadre, poi chiaro le migliori condizioni fisiche ti permettono di avere più o meno resistenza, ci starebbe una revisione della formula. Sono momenti di spettacolo e difesa dura, sono grandi individualità che fino alla fine Milano ha dimostrato di esserci, noi purtroppo abbiamo finito la benzina. 

MESSINA:

È il modo più bello per concludere una stagione, diciamo che da domani siamo in vacanza e abbiamo vinto coppa Italia e Scudetto, nonostante i nostri avversari si siano rinforzati clamorosamente. Abbiamo vinto gara 1 nel momento più importante, faccio i complimenti ai ragazzi perché non era facile con tutto quello che era capitato. Ringrazio il signor Armani per questi 3 anni che era la durata del mio contratto, però in questi 3 anni e con l’arrivo di Chacho, sono stati attratti molti giocatori, abbiamo un’ottima reputazione in Italia e all’estero. Il mio piccolo sogno di riuscire ad essere parte dell’Olimpia della terza stella si può ancora avverare

Il Chacho resterà?

Non lo so, deciderà lui insieme alla famiglia, non è questione sportiva o di contratto, è per la famiglia, lui ci ha chiesto di aspettare

Sollievo e rivincita rispetto all’anno scorso?

L’anno scorso è stata un’altra grande stagione, quest’anno siamo arrivati ancora più vicini al sotno europeo. Credo che l’emblema di questa serie è Grant, giocatore che ha fatto un po’ di fatica quest’anno e che ha aiutato alla fine in questa serie. L’anno scorso abbiamo dato atto che loro ci hanno spazzato via senza parlare di niente. Mentre quest’anno loro si sono rinforzati e siamo riusciti lo stesso a batterli. Si dice che: “Chi perde spiega e chi vince festeggia”, l’anno scorso abbiamo spiegato quest’anno festeggiamo.

Questa è la volta ha battuto la Virtus in finale, c’è qualcosa di particolare col suo passato?

Il momento più bello per me di questa serie è stata quando abbiamo onorato Sandro Gamba per i suoi 90 anni, che mi avrebbe spiegato come parlare in questi momenti. È andato a Varese da odiato dopo Milano e poi è andato anche a Milano, ma in quella sera nessuno gli ha mancato di rispetto: questa è una cosa che mi inorgoglisce e mi fa stare male andare a Bologna e prendere dai tifosi degli insulti, nello stesso tempo ho avuto peró tanti messaggi mail ed ex giocatori che mi hanno sostenuto e confortato. L’unica cosa che auguro alla Virtus è di continuare a vincere senza dimenticare il passato, noi qui il passato ce lo ricordiamo bene: Gamba e tutti gli altri grandi della storia. A Bologna non vedono l’ora di tirare giù la foto invece, ognuno sceglie come essere. Noi questo scudetto lo abbiamo comiciato a vincere in gara 2 con l’Efes, è quello che mi ha detto il Chacho stasera e ne sono convinto anche io.

Stasera ha battuto tre primati: longevità, maggiori vittorie e torni a vincere lo scudetto dopo 19 anni: siccome in questo ponte, sotto è passata tanta acqua, che emozioni ha riguardandosi indietro?

Il momento più brutto è stato quando abbiamo dovuto informare il signor Armani del secondo caso doping. Sono molto contento di questo risultato e lo devo ai miei giocatori che hanno disputato una stagione enorme. Lo devo a questa società per l’opportunità e alla mia famiglia, a cui devo tutto quanto perché non sarei qui senza loro. Ho avuto la possibilità di festeggiare con tutti loro, sono cose bellissime e so di essere fortunato. Sono orgoglioso che Pozzecco andrà alla Nazionale e sono orgoglioso di tutto lo staff, è molto bello stare con loro nei momenti difficili.

Dietro coach Messina c’è uno staff che ha inculcato etica del lavoro ma sono molto diversi ed eterogenei

Ognuno ha competenze specifiche e nessuno è geloso di quello che apporta alla causa.È difficile far l’assistente, magari porti la vittoria e invece il merito va a quello che allena: la stragrande maggioranza delle persone ha avhto la forza di mettersi un passo indietro. Sembrava quando avessimo preso Pozzecco avessimo preso un pagliaccio e invece siamo durati tanto e abbiamo vinto e sono contento per lui che sia allenatore della Nazionale

Nel basket di Messina c’è ancora qualcosa da provare dopo 32 titoli?

Il grande obiettivo è vincere la terza stella di Milano e tornare alla final four. 

 

Antonio Catalano