Botta e risposta tra Fabriano e l’ormai ex giocatore Simone Centanni. La società marchigiana aveva tagliato il giocatore in seguito ai fatti accaduti dopo il ko casalingo contro la Loreto Pesaro. La guardia anconetana aveva infatti avuto un alterco con un tifoso dopo la contestazione successiva alla sconfitta (con Fabriano che occupa il penultimo posto nel girone B di serie B Nazionale con un bilancio di 2-9). Come riferiscono quotidiani locali un tifoso avrebbe rivolto alcune parole a Centanni e il giocatore avrebbe reagito in modo impulsivo. Nel tentativo di allontanarlo, la mano del giocatore sarebbe scivolata sul volto del tifoso. Da parte sua il giocatore in un’intervista rilasciata al Corriere Adriatico denuncia il fatto di non aver mai potuto chiedere scusa pubblicamente tramite i canali societari, assumendosi però le responsabilità del gesto compiuto e dichiarando di essersi dimesso da capitano subito dopo l’accaduto. Inoltre Centanni ha informato ma di essersi messo in contatto diretto con il tifoso che ha accettato la sue scuse.

 

Questo il comunicato di Fabriano:

“La Janus Basket Fabriano, in virtu’ degli avvenimenti occorsi al termine della gara contro Loreto Pesaro del 16/11/2025, comunica l’interruzione del rapporto di collaborazione con il capitano Simone Centanni.

Tutti conosciamo il valore umano e sportivo messo in mostra da Simone durante i 3 anni di permanenza a Fabriano.

Riteniamo, però, che determinati atteggiamenti non siano ammissibili e tollerabili, e rispetto ai valori, tradizioni e principi che ci contraddistinguono e dei quali siamo fermamente convinti, non poteva esserci epilogo diverso.

Ringraziamo Simone per averci accompagnato in questi 3 anni, caratterizzati da tanti altri bei ricordi, e per questo gli auguriamo il meglio per il proseguo della sua vita professionale e personale”.

 

Questa l’intervista del giocatore al Corriere Adriatico:

“Il mio è stato un gesto incommentabile, non doveva accadere e mi assumo totalmente la responsabilità di questo. Da parte mia ho fatto tutto il possibile per cercare di rimediare, già pochi secondi dopo l’accaduto. Mi sono subito assunto la colpa e dimesso da capitano perché dopo questo gesto non ero più in grado di ricoprire tale carica. Mi dispiace però che non mi sia stato permesso di chiedere scusa pubblicamente, come era mia intenzione fare, tramite un video. Sono comunque andato avanti per risolvere la situazione personalmente, nella serata di lunedì ho parlato con il tifoso, il quale ha accettato le scuse”.