Versatilità ed esperienza internazionale sono le qualità che caratterizzano Toni Perković, il rinforzo che la Fortitudo Bologna ha ingaggiato per sostituire Lee Moore, che per via di un infortunio ha dovuto lasciare il campo da gioco per un periodo di tre mesi.
Già visto a Forlì nel corso della passata stagione, Perković non è dunque nuovo alla Serie A2, dove l’atleta classe 1998 si è particolarmente distinto con la compagine romagnola guidata da coach Antimo Martino soprattutto per via di doti realizzative combinate ad una solida capacità organizzativa.
Per la guardia ventisettenne nativa di Pola, regia e realizzazione, soprattutto dalla lunga distanza, non sono gli unici attributi. Perković è infatti un discreto difensore che grazie ad una particolare versatilità, favorita da una considerevole agilità, può difendere su diversi ruoli, senza limitarsi alle sole guardie avversarie.
Esperienza internazionale
La capacità di integrarsi facilmente in sistemi di gioco particolarmente complicati, come quello di coach Attilio Caja alla Fortitudo, è un’altra delle qualità di Perković, che nel corso della sua carriera, trascorsa tra Italia, Croazia, Francia ed ex Urss, ha dato prova di affidabilità tattica ed altruismo.
Tra Lega adriatica e Premijer Liga croata, la guardia nativa di Pola ha vestito le maglie dapprima della Cedevita Zagabria, giocando agli ordini di coach Jure Zdovc, Sito Alonso e Slaven Rimac, e poi dello Split, con il quale, sempre sotto la guida di coach Rimac ha raggiunto le finali nazionali di Croazia nel 2024.
Altresì, la guardia istriana in carriera ha giocato anche in Francia ad Orleans, prima di iniziare la stagione in corso al Neftchi in Azerbaijan.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Toni Perković. Credits: KK Split / Ivica Cavka