Siamo al “day after”. Ieri sera si è giocata gara3 delle LBA Finals 2023 e a strappare il referto rosa è stata la Virtus Bologna con un 69-61 conclusivo. Nonostante la sconfitta, però, l’Olimpia Milano è avanti nella serie per 2-1.
Domani ci sarà il quarto atto, quindi possiamo dire di essere al giro di boa della serie al meglio delle 7. Per questo vi portiamo la nostra consueta rubrica settimanale “L’Ottovolante” con tutto il meglio ed il peggio di queste tre gare di finale. 

SALGONO 

  • Certamente va sottolineato il livello altissimo del gioco espresso in campo. Gli interpreti, veri protagonisti della contesa, rappresentano il meglio possibile in Italia certamente, ma sono entrambi roster da Eurolega (con giocatori di tutto rispetto fuori dai 12). Vedere in campo questi campioni è uno spettacolo per gli occhi e per tutto il movimento.
    A guidare questi fenomeni dei parquet ci vogliono grandi allenatori. Ecco allora il secondo punto… 
  • La sfida tra i due coach è emblematica. Ettore Messina e Sergio Scariolo sono il fiore all’occhiello di questa finale. Sono due tra i migliori allenatori nel panorama del basket europeo, quanto meno tra i più vincenti e riconosciuti. La loro sembra una sfida a scacchi, ormai si conoscono alla perfezione e non ci sono più segreti. Per questo ora la chiave sarà quella di trovare l’elemento a sorpresa all’interno della serie stessa.  
  • Come giusto che sia queste finali scudetto, sulla carta le più incerte e combattute degli ultimi anni stanno ricevendo grandi attenzioni e visibilità.
    Le presenze del pubblico sia al Forum che alla SegafredoArena sono state eccellenti. Ad Assago si è registrato il sold out sia in gara1 che in gara2, alla Fiera bolognese invece ci si è veramente arrivati vicini nonostante i prezzi alti dei biglietti. Insomma si può dire che la cornice di pubblico è stato il vero spettacolo nello spettacolo. Ora aspettiamo il dato Auditel che ci arriverà con maggiore precisione solamente tra qualche giorno, ma le piattaforme che trasmettono queste finali sono veramente molteplici: NOVE, Eurosport 2, DAZN ed Eleven Sports. 
  • Spettacolo già ampiamente pronosticato anche noi di Basket Magazine. Sia sui nostri canali web che sulla nostra rivista mensile. La nostra copertina metteva in luce la sfida più attesa quella tra Shabazz Napier e Milos Teodosic… i veri lampi di genio. E le buoni o cattive sorti delle due squadre passano molto da questi due fenomeni. Lo abbiamo visto nelle prime tre partite. A Milano, la Virtus è capitolata con un Teodosic sottotono, lo stesso è avvenuto a parti invertite a Bologna con Napier. Insomma, se ancora non lo avete fatto, correte in edicola! 

SCENDONO 

  • Vi abbiamo detto della meravigliosa cornice di pubblico che ha caratterizzato le prime tre partite. Ma non possiamo chiudere gli occhi di fronte al terribile fatto al termine di gara2. Il parapiglia tra alcuni giocatori della Virtus (Hackett e Teodosic) e i tifosi di Milano in parterre l’avete visto tutti… purtroppo. Sono cose che non devono mai e poi mai succedere, ma quel che ci sentiamo di condannare questa volta è la pessima cultura sportiva ancora viva nel 2023 in Italia. Purtroppo in questa stagione sia nel nostro paese che in Europa (in ultimo l’episodio capitato nella finale del campionato israeliano) siamo stati costretti a commentare fatti di questo tipo. 
  • Concludiamo con le solite polemiche, quelle un po’… da bar. Ovvero il bersaglio più facile da colpire: gli arbitri. Ad onor del vero non abbiamo visto arbitraggi del tutto rivedibili, ma ci sono stati alcuni episodi su cui porre l’accento. Per fare una classifica dei primi tre match, la terna di gara3 è stata la migliore, seguita da quella di gara1 (del tanto temuto Carmelo Paternicò) e in ultima quella di gara2. Proprio quest’ultima è quella che ha ricevuto più critiche e quella che ha visto più episodi contestati con Saverio Lanzarini, fischietto tra l’altro bolognese, “protagonista”. Non vogliamo andare nello specifico degli errori, ma sicuramente si può migliorare. C’è sicuramente da dire che errori non ce li aspettiamo da arbitri d’esperienza (come Lanzarini), ma da quelli all’esordio nelle finali (Edoardo Gonella). 
     

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Tornike Shengelia, Kyle Hines, Jordan Mickey, foto Ciamillo-Castoria