Conclusa la stagione 2022/23 con la sconfitta in gara sette, per la Segafredo è tempo di bilanci e considerazioni su quanto accaduto, con un importante occhio al futuro, viste le novità delle ultime ore.
Si è trattato di un’annata molto importante per la Virtus, tornata a far parte dell’elité del basket europeo, potendo disputare dopo parecchi anni di assenza l’agognata Eurolega, impegno davvero gravoso sotto l’aspetto economico ma anche fisico, come dimostrato dai tantissimi infortuni che ne hanno condizionato in larga parte il rendimento di un gruppo, a cui non è mai stato aggiunto alcun innesto.
Ciononostante, la Segafredo ha preso parte a tutte e tre le finali dei tornei nazionali, vincendo la Supercoppa, scialacquando una finale di Coppa Italia assolutamente alla portata degli uomini di coach Scariolo, ed infine, cedendo solo all’ultimo capitolo di una serie scudetto fra le più entusiasmanti degli ultimi anni.
Ognuno potrà stilare un proprio bilancio delle prestazioni offerte, in base alle sensazioni avute per tutto l’arco dell’annata sportiva, chi scrive reputa che a fronte di quanto successo, il gruppo guidato dal tecnico bresciano, abbia comunque disputato una stagione positiva, sia per il gioco espresso, sia per l’impegno profuso, nonostante appunto, sia stato in larga parte limitato dai numerosi stop fisici che, in alcuni momenti dell’annata, hanno costretto i bianconeri ad affrontare vere e proprie battaglie non potendo competere ad armi pari, per il roster rimaneggiato sino all’osso.
Ci sono stati anche alcuni errori tattici, ma anche acuti molto interessanti, si è pagato lo scotto naturale di una certa inesperienza in Europa, ma nella fase centrale del torneo, la Segafredo ha viaggiato con percentuali di vittoria in linea con l’obiettivo che si era prefissata di raggiungere, quel posto fra le otto che solo pochi casi rari negli ultimi quindici anni, hanno centrato da squadre esordienti.
La finale scudetto, giocata contro l’Olimpia Milano per il terzo anno consecutivo, dopo le prime due edizioni in cui, il fattore campo era saltato in maniera quasi impercettibile, ha emesso quest’anno un verdetto piuttosto netto, giocare fra le mura amiche ha aiutato in maniera importante la squadra di casa, dando agli avversari della Segafredo la possibilità di conquistare il titolo, dopo sette gare davvero impegnative a livello mentale e fisico. Nello scontro finale, occorre riconoscere che la tattica usata da coach Messina, ha avuto successo, intasando l’area, negando il gioco interno della Virtus e costringendo gli uomini di Scariolo ad utilizzare il tiro dall’arco, che per tutto l’anno non era mai stato una delle armi vincenti. La scommessa di Milano ha avuto successo, la brutta serata al tiro dei bolognesi, ha consentito all’EA7 di festeggiare un titolo, pur segnando anch’ella col contagocce.
Esauriti i giochi, ora si guarda al futuro, tante cose stanno succedendo e tante altre ne accadranno in un’estate che si preannuncia ricca di sorprese e novità. Qualcosa di sostanzioso intanto, è già stato servito sul piatto.
La conferenza stampa di Sergio Scariolo, ha chiarito in maniera inequivocabile le intenzioni del tecnico che si è espresso ancora una volta in maniera estremamente chiara ed esaustiva sul proprio futuro e sulle proprie intenzioni. Il rispetto del contratto che lo lega ancora un anno alla Virtus, ma notizia ancora più importante, la disponibilità di far parte del nuovo progetto bianconero anche per ulteriori nuovi anni, avendo dato mandato ai propri agenti di valutare un’offerta di prolungamento anche a cifre più basse di quanto percepito attualmente. A questo punto, la palla è in mano della società, che dovrà dare un seguito alle parole espresse in precedenti occasioni, in cui si era definito il tecnico bresciano come il migliore allenatore del mondo, parole e musica di Massimo Zanetti.
Lo stesso patron, nel frattempo ha finalmente coronato un sogno, quello di potersi avvalere di un socio per continuare il cammino intrapreso nella gestione della società bolognese. Il passo annunciato dell’entrata in società di Carlo Gherardi col proprio gruppo CRIF, nella fattispecie con la società CRIBIS, segna un capitolo di grande importanza per la Virtus, perché a far parte della componente societaria è entrato un gruppo di primo livello, condotto da un bolognese, elemento questo, da non trascurare per un futuro in cui, sempre parole di Massimo Zanetti, la Virtus potrà andare avanti con le proprie forze, senza necessariamente dipendere dal mecenatismo del Patron di Segafredo.
Eurolega ha comunicato i nomi delle società che parteciperanno al prossimo torneo, la Virtus, rientra fra le diciotto, e attende fiduciosa ora, che le venga assegnata una licenza biennale, quel lasciapassare non banale, che le consentirà di attraversare questi prossimi due anni, con la certezza di sedersi al tavolo dei potenti d’Europa, ma soprattutto di essere presente quando scadranno nel 2025 tutte le licenze pluriennali, e i giochi saranno nuovamente da costruire per tutti.
Ultimo ma non per importanza, la realizzazione del nuovo palasport in zona fiera, progetto a cui lo stesso Massimo Zanetti, supportato da Ente Fiera, tiene moltissimo, per regalare alla città di Bologna, a cui è profondamente legato, una struttura nuova e moderna, dove poter assistere alle gare del futuro di una Virtus proiettata in una dimensione adeguata al proprio blasone e storia.
Alessandro Stagni