Un cambio di nome, questa volta definitivo, per celebrare i trentacinque anni di una delle imprese più incredibili della storia della pallacanestro europea ha motivato la decisione del Fuenlabrada di cambiare, a partire da oggi, 10 settembre, il proprio nome in ‘Partizan Fuenlabrada’, in onore della campagna che ha portato la compagine bianconera di Belgrado a un insperato trionfo in Eurolega disputando quasi tutte le partite della competizione in esilio.

Costretto a giocare fuori casa per via delle sanzioni che la comunità internazionale ha applicato all’allora Jugoslavia, il Partizan, nella stagione 1991/92, ha trovato accoglienza proprio a Fuenlabrada. Il sobborgo di Madrid non solo ha messo a disposizione dei bianconeri le proprie strutture, ma ha anche sostenuto Belgrado con un trasporto tale da avviare una tradizione cestistica locale destinata a sua volta a fare la storia.

L’esordio proprio a Belgrado

La compagine allenata da un allora giovane Željko Obradović, composta, tra gli altri, da Predrag Danilović, Željko Rebrača, Ivo Nakić e da quel Sale Đorđević autore dell’iconica tripla che, a fil di sirena, ha permesso al Partizan di sconfiggere la Joventut Badalona in finale, è stata infatti modello per un club, Fuenlabrada, che ha scritto pagine importanti del basket spagnolo ed europeo con atleti del calibro dello zaratino Marko Popović.

Già la scorsa primavera, il Fuenlabrada aveva disputato alcune partite con una maglia che ricordava le gesta del Partizan del 1992. Tuttavia, il cambiamento del nome è ora definitivo. Iconicamente, l’esordio del Partizan Fuenlabrada avverrà proprio contro il Partizan Belgrado tra ventiquattro ore nella gara inaugurale del triangolare organizzato nella capitale serba all’aperto presso la suggestiva cornice della fortezza Kalemegdan.

Matteo Cazzulani

Photo credits: Fuenlabrada Baloncesto