Alla fine ha la meglio Lele Molin, ma Napoli dovrà prendersela con sé stessa per qualche leggerezza di troppo nei vari eventi in cui staff tecnico e societario sono stati invitati.
Ha fatto capolino il covid, che sembrava aver risparmiato i giocatori, ma ha colpito, all’ultimo secondo, il leader azzurro Jason Rich.
E Trento, con una gara solida, più che appariscente, ha saputo cavalcare Williams nella giornata meno brillante di Caroline.
LA CRONACA
Out Jason Rich all’ultimo istante, Napoli accusa l’assenza del suo leader e Trento parte con un ottimo Caroline, protagonista nel parziale di 0-10 con cui la squadra di Lele Molin inaugura il punteggio.
Napoli prova a reagire con Pargo, ma non riesce mai a rientrare realmente in partita; Lynch prova a metterci tutte le sue qualità, ma Reynolds ed il complessivo 4/4 dalla lunga distanza rendono inutile lo sforzo dei padroni di casa che restano a distanza di sicurezza ed in cerca di equilibri.
Al 10’ è la squadra di Lele Molin a condurre per 30-20.
Le percentuali ospiti dall’arco calano sensibilmente, Napoli ruota vari uomini alla ricerca dello spunto per riequilibrare il risultato, ma riesce solo in un elastico che la riporta puntualmente fino al -6 per poi fallire il canestro che riaprirebbe del tutto i giochi.
La Dolomiti Energia ha, invece, pazienza ed un Williams poco appariscente ma molto efficace che fa le cose giuste nel momento adeguato. Così la formazione ospite replica ad ogni parziale avversario ristabilendo sempre 10-12 punti di vantaggio.
E sono esattamente 11 le lunghezze che dividono le due squadre all’intervallo lungo (35-46), dopo che l’Aquila era volata anche a +16.
Trento continua a mantenere il cuscinetto, trovando punti da Williams ed un ritrovato Flaccadori. Napoli, invece, trova Velicka che prova a dare verve mentre Pargo andava via via eclissandosi, rivede Parks e McDuffie ma non riesce ad arginare il talento di Reynolds, capace d’inventare canestri di assoluto talento nel momento in cui i padroni di casa provavano a riaprire la gara.
Napoli, però, ci crede e ricuce fino al -5, ma al 30’ è 52-59.
Trento gestisce, Desonta Bradford si unisce alla causa nel suo momento preferito e concede agli avversari soltanto di rientrare sotto la doppia cifra di svantaggio.
È proprio la guardia di Lele Molin a mettere un macigno sulle residue speranze avversarie, poi Reynolds è glaciale nel siglare i due liberi che chiudono la contesa.
Finisce 72-81.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Cameron Reynolds, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco