BOLOGNA – Il derby di Basket City va alla Virtus. La Segafredo conquista la stracittdina di Bologna numero 111 vincendo 76-70 davanti a 5100 spettatori.
La squadra di Sergio Scariolo lo fa al termine di una partita combattuta, tirata dove la tensione – nel senso di ansia – ha fatto da padrona. Alla fine sono stati decisivi i grandi campioni della Virtus (che ha perso per una distorsione alla caviglia Jakarr Sampson). In particolare Milos Teodosic che – dopo aver tirato con un brutto 1/11 dal campo – piazza la tripla che di fatto ha piegato le gamba alla Kigili sul 74-70.
Per la Fortitudo che ha retto e a tratti ha saputo anche imporsi (+8 massimo vantaggio (51-43) sono costati qualche errori dalla lunetta di troppo e la carenza di fiato alla fine. La difesa 2-3 di Antimo Martino ha pagato per 35’, poi la però le triple di Marco Belinelli e di Ty-Shon Alexander hanno rispedito in gola la gioia ai tifosi biancoblu. C’è stata grande differenza tra l’apporto della panchina e dei titolari della Kigili, mentre la Segafredo ha saputo distribuire al meglio i suoi punti. Menzione particolare per l’ex di turno, Michele Ruzzier, che si è reso protagonista in una serata in cui Alessandro Pajola non ha saputo imporsi come al suo solito.
Per la Virtus ci sono 12 punti di Belinelli, 10 di Jaiteh e 10 anche di Alexander.
Per la Fortitudo invece arrivano 20 da Aradori, 17 da Feldeine, 12 da Durham e 10 – con 11 rimbalzi – da Groselle. 

La cronaca. 

Inizio scoppiettante della Virtus che in 2’ piazza subito un parziale di 7-0 targato Teodosic, Pajola e Alibegovic.
La Fortitudo però non si fa sopraffare, recupera le sfuriate delle V Nere e con Feldeine chiude il primo quarto avanti 19-20.
La Virtus in avvio di secondo quarto alza l’intensità difensiva. La Fortitudo abbassa le proprie percentuali al tiro e la Segafrado con Belinelli e Jaiteh prova a scappare sul 29-22 a 5.38 dall’intervallo.
La Kigili dopo aver rischiato di andare sotto di oltre dieci punti, riesce – con Feldeine e Aradori – ad andare all’intervallo sotto solo di 3 lunghezze: 38-35.
La Fortitudo comincia molto bene il terzo periodo. Buone difese (a zona) e buon movimento di palla in attacco: la Kigili va avanti di 5 punti (43-48) dopo 6’ di gioco.
Sotto di 8, la Virtus – spinta dal pubblico – riesce a colpire la zona della Effe raddrizzando le percentuali al tiro oltre l’arco: Weems, Alexander e Jaiteh impattano a quota 53. Dopo 30’ il punteggio dice 57-55 in favore dei padroni di casa.
Nel quarto periodo c’è equilibrio. Per i primi 5.30 di gioco nessuna delle due squadre si impadronisce della contesa: 69 pari a 3’ dalla fine.
Nelle fasi decisive salgono in cattedra i veri campioni. In particolare Teodosic che segna la tripla del 74-70 a 1.22 dalla fine.
La Fortitudo non ha più energie e la Segafredo vince 76-70.
 

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Foto Ciamillo-Castoria