Le parole dell’assistant coach di Marco Esposito e del coach di Milano Ettore Messina, dopo il loro scontro nel sesto turno di LBA:
MARCO ESPOSITO:
“Giocare senza i due playmaker e i due numeri cinque è praticamente impossibile, lo sappiamo e non è una scusante ma questa era oggi la nostra attuale situazione. Siamo molto contenti del nostro primo tempo per linguaggio del corpo e voglia di sbattersi su ogni pallone, pur con giocatori praticamente tutti fuori ruolo. Abbiamo visto una faccia diversa e non era per nulla semplice e scontato in una situazione del genere e contro una squadra da Eurolega come Milano. Il pubblico l’ha capito, ci ha sostenuto e applaudito a fine partita. Siamo convinti, superando questo momento difficile, di poter fare molto megli
ETTORE MESSINA:
“Ovviamente era una partita giocata ad armi impari, pensando alle assenze di Brindisi. Noi abbiamo difeso bene fin dall’inizio, ma in attacco siamo stati un po’ timorosi, insicuri. Poi nel secondo tempo ci siamo sciolti, abbiamo mosso bene la palla, eseguito buone scelte e tirato bene sia da due che da tre. Sono contento perché non era facile togliersi di dosso quella tensione che ci attanagliava all’inizio. Ovviamente dobbiamo tenere conto di quello che era Brindisi oggi. Ma quando si sarà messa a posto penso che questo tornerà ad essere il campo difficile che è sempre stato”.
Sul momento della squadra – “In difesa tranne nella gara con il Maccabi ci siamo sempre stati ma non è un mistero che in alcune posizioni facciamo fatica:,oggi Maodo Lo nel secondo tempo si è sbloccato, è stato in controllo e dato un’idea di quello che può essere. Tonut ha giocato un’altra partita di alto livello dopo quella di giovedì”.
Sui 100 anni di Rubini e il Premio Nico Messina – “Rubini è stato per noi quello che Red Auerbach è stato per i Boston Celtics. Nico Messina l’ho conosciuto brevemente a Bologna. Era andato via da tempo ma aveva lasciato una forte impronta per quello che aveva costruito gettando le basi della squadra che poi con Dan Peterson avrebbe vinto lo scudetto. Mi fa piacere abbiano pensato a me per un premio intitolato a lui”.