La stagione 2024/25 è alle porte. Stiamo vivendo le ultime settimane di vacanza e poi ci ricatapultiamo sulla pallacanestro giocata. Per questo iniziamo un po’ a fare le carte alle varie squadre. Una delle protagoniste più attese è certamente la Virtus Bologna. La Segafredo finalista della passata edizione LBA ma con alle spalle un bel cammino europeo è pronta a migliorare i propri risultati.
Per far ciò ha operato in maniera massiccia sul mercato, dando al confermato coach Luca Banchi una squadra a sua immagine e somiglianza. Ricordiamo infatti come l’anno scorso, il tecnico toscano sia subentrato a pochi giorni dalla Supercoppa (vinta) con il roster allestito da Sergio Scariolo.
Ora Banchi ha potuto lavorare per tutta l’estate con il GM Paolo Ronci per avere un parco giocatori che si confacesse al meglio con il suo credo cestistico.
Ci sono state alcune partenze importanti, ma allo stesso tempo la Virtus ha fatto operazioni in entrata eccellenti.
Andiamo a vedere quindi nello specifico chi è rimasto, chi è andato (e dove) e chi è arrivato (e da dove). 

CONFERME: 

  • DANIEL HACKETT (Playmaker)
  • ALESSANDRO PAJOLA (Playmaker)
  • ISAIA CORDINIER (Guardia)
  • MARCO BELINELLI (Guardia/Ala)
  • TORNIKE SHENGELIA (Ala)
  • ACHILLE POLONARA (Ala)
  • ANTE ZIZIC (Centro)
  • DEVONTAE CACOK (Centro)
  • LUCA BANCHI (Allenatore)

ARRIVI: 

  • MATT MORGAN (Playmaker da London Lions): QUI il focus di presentazione
  • RAYJON TUCKER (Guardia da Venezia): QUI il focus di presentazione
  • RICCARDO VISCONTI (Guardia da Pesaro): QUI il focus di presentazione
  • WILL CLYBURN (Ala da Efes): QUI il focus di presentazione
  • NICOLA AKELE (Ala da Brescia): QUI il focus di presentazione
  • ANDREJS GRAZULIS (Ala da Trento): QUI il focus di presentazione
  • MOMO DIOUF (Centro da Breogan): QUI il focus di presentazione

PARTENZE: 

  • BRUNO MASOLO (Playmaker a Treviso)
  • RIHARDS LOMASZ (Guardia free agent)
  • IFFE LUNDBERG (Guardia a Partizan Belgrado)
  • AWUDU ABASS (Ala a Dubai)
  • OGNJEN DOBRIC (Ala a Stella Rossa)
  • JORDAN MICKEY (Ala/Centro free agent)
  • BRYANT DUNSTON (Centro a Zalgiris Kaunas)

IL ROSTER CON QUINTETTO E ROTAZIONI: 

IL PUNTO DI FORZA: 

La Virtus Bologna, versione 2024/25 è sicuramente una squadra con maggiore potenziale offensivo.
Sono arrivati giocatori importanti che soprattutto dal punto di vista offensivo ha migliorato la pericolosità.
A Luca Banchi servivano degli uomini in grado di costruirsi tiri dal palleggio ed ecco gli arrivi di Rayjon Tucker e soprattutto Will Clyburn. Oltre a questo importante è stato anche allungare le rotazioni negli esterni. Con Matt Morgan, i due playmaker Daniel Hackett e Alessandro Pajola avranno un minor dispendio di energie e potranno essere più prestanti soprattutto nel finale di stagione.
Il reparto esterni della Segafredo quindi si presenta in ottima maniera, in particolare se consideriamo l’Isaia Cordinier delle Olimpiadi.
Ma più in generale, la Virtus è molto meglio amalgamata e all’apparenza è un roster decisamente più equilibrato rispetto a quello del 2023/24.  

IL PUNTO DEBOLE:

In un roster molto competitivo come quello della Virtus Bologna, c’è comunque qualche punto che può rappresentare quello vulnerabile. Tutte le difficoltà sono maggiormente e meglio mascherate in Serie A, decisamente meno in EuroLeague dove il livello si alza notevolmente.
Anche ad una semplice occhiata del roster, nella Virtus Bologna 2024/25 è evidente che manchi qualcosa sotto le plance.
È rimasto Ante Zizic, mai “cavalcato” da Luca Banchi nel finale dell’ultima stagione, è arrivato Momo Diouf dopo una stagione di alti e bassi in Spagna e verrà data una seconda chance a Devontae Cacok. Il lungo americano è reduce da un bruttissimo infortunio subito nel match della Stark Arena contro il Partizan a fine dicembre. IL suo rientro probabilmente non arriverà con l’inizio del campionato, ma un po’ più avanti. Va da sé che forse la coperta è un pochino corta.
Inoltre se vogliamo fare il conto nell’infermeria dei lunghi c’è ad valutare la condizione di Andrejs Grazulis che ad aprile è stato operato al ginocchio e ha finito anzitempo la sua stagione con Trento.  

L’ACQUISTO DELL’ESTATE:

Inutile dirlo, ma è ovviamente Will Clyburn. Arriva sotto le due Torri un giocatore di caratura, uno dei giocatori di rifermento degli ultimi 10 anni di EuroLeague.
Un’ala piccola fortissima, con tanti punti nella mani ma soprattutto leadership ed un’infinità di talento. È un MVP della Final Four di EuroLeague e ha vestito le maglie delle blasonate CSKA Mosca (assieme a Daniel Hackett e Tornike Shengelia) e di Efes (assieme ad Achille Polonara ed Ante Zizic).
Può dare tantissimo a Luca Banchi e a tutta la Virtus. Tutto il popolo bianconero infatti non sta nella pelle e non vede l’ora di vedere in campo il nuovo gioiello.  

L’UOMO CHIAVE: 

Assieme a Will Clyburn, molto dei risultati della Virtus Bologna passeranno dai tre tenori virtussini: Daniel Hackett, Marco Belinelli e Tornike Shengelia.
Il loro apporto sarà fondamentale, ma soprattutto la loro tenuta fisica. Per questo motivo – rispetto alla passata stagione – coach Luca Banchi dovrà provare a gestire energie e minuti dei tre (quattro con Clyburn) leader.
Non c’è quindi un vero e proprio uomo chiave, ma se proprio vogliamo individuarne uno allora Shengelia è quello che può fare maggiormente la differenza.
Se in salute, il georgiano può veramente spostare gli equilibri come ha poi dimostrato nella prima parte di stagione 2023/24 quando si è meritato il premio di MVP del mese di ottobre. 

OBIETTIVI E PROSPETTIVE:

Come sempre, per quel che riguarda una società come la Virtus Bologna è vincere più partite possibile e quindi sollevare al cielo quanti più trofei.
Si proverà a dare l’assalto sia alla Coppa Italia che soprattutto a quello scudetto che sta sfumando in finale da tre anni consecutivamente.
Per quanto riguarda il cammino in EuroLeague, già ripetere quello del 2023/24 sarebbe ottimo. Un posto nei playin all’interno di una competizione che ogni anno aumenta il proprio livello, significherebbe per i bianconeri stabilizzarsi tra le migliori del continente.  

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Clyburn, foto Ciamillo-Castoria