L’Olimpia Milano dopo la vittoria del primo trofeo è pronta per una nuova stagione ricca di ambizioni e novità. Dopo una rivoluzione estiva nel roster, la squadra guidata da Ettore Messina si presenta ai nastri di partenza con una miscela di esperienza e giovani talenti. L’obiettivo è chiaro: confermare il dominio in Italia e tornare a brillare in Eurolega.
Tra nuovi arrivi di spessore, il playmaker argentino Leandro Bolmaro e il colpo sotto canestro Josh Nebo, e la riconferma di pilastri come Shavon Shields e Nikola Mirotic. Senza dimenticare: Armoni Brooks, Nenad Dimitrijevic, e il ritorno di Zach LeDay capaci di aggiungere profondità e varietà al gioco dei milanesi.
IL PUNTO DI FORZA
Il principale punto di forza dell’Olimpia Milano è la combinazione di esperienza e talento giovane all’interno della squadra. Con giocatori veterani di alto livello, affiancati da giovani promesse, la squadra dovrebbe riuscire a mantenere un equilibrio tra maturità e dinamismo. Inoltre, la guida tecnica di Ettore Messina, sicuramente uno degli allenatori più vincenti, rappresenta un elemento fondamentale per garantire solidità tattica e gestione delle pressioni nelle competizioni di alto livello. Un altro aspetto chiave è la profondità del roster, che permette rotazioni efficaci e un’elevata competitività su più fronti, sia in campionato che in Eurolega.
IL PUNTO DEBOLE
Il punto debole dell’Olimpia Milano potrebbe essere la gestione dell’integrazione di nuovi giocatori dopo i cambiamenti significativi nel roster. Ogni stagione con numerosi innesti richiede tempo per costruire la chimica di squadra, e durante questo processo, possono emergere difficoltà nell’adattarsi al sistema di gioco di Ettore Messina, che richiede disciplina tattica e una forte coesione difensiva. Inoltre, l’Olimpia Milano, come altre squadre impegnate su più fronti, deve affrontare un calendario molto fitto e logorante. Questo potrebbe mettere sotto pressione la condizione fisica dei giocatori, aumentando il rischio di infortuni o cali di rendimento durante la stagione.
LA CHIAVE
La chiave per il successo dell’Olimpia Milano risiede nella capacità di trovare un equilibrio perfetto tra l’integrazione dei nuovi giocatori e il mantenimento della coesione di squadra. La sintonia tra veterani e giovani talenti sarà cruciale, così come la gestione tattica di Ettore Messina, che dovrà sfruttare al meglio le qualità del roster per massimizzare le prestazioni su più fronti. Un altro aspetto decisivo sarà la tenuta fisica della squadra durante la stagione. Il calendario denso, tra Serie A ed Eurolega, richiede una gestione oculata delle energie e un’efficace rotazione dei giocatori, per evitare infortuni e mantenere alta la competitività in ogni competizione. Se riusciranno a bilanciare queste dinamiche, l’Olimpia Milano potrà ambire ai traguardi che ambisce.
IL LEADER
Qui forse dovremmo parlare dei leader al plurale e partire da Shavon Shields: l’ Ala/Guardia è uno dei punti di riferimento della squadra, ha ricevuto la fascia di capitano. Oltre ad essere uno dei più forti giocatori in circolazione in Europa, attaccante come pochi. Massima attenzione nel preservarlo atteso anche in termini appunto di leadership nello spogliatoio. E l’altro leader quel Nikola Mirotic: Ala forte, un pilastro della squadra. Un altro dei giocatori più forti in Europa, puro talento offensivo e migliorato a livello rimbalzi. Attesissimo come Leader in campo e fuori, anche per lui massima attenzione nel preservare la sua integrità fisica.
L’ITALIANO DI PUNTA
Si guarda molto a Stefano Tonut: la Guardia italiana che ha ottenuto un prolungamento di contratto fino al 2026. La scorsa stagione ha fatto delle cose buonissime e nei playoff è stato una delle chiavi del successo per coach Messina. In difesa di solito gli viene dato in pasto il giocatore più pericoloso degli avversari in attacco, grazie al suo fisico riesce ad attaccare il ferro in maniera importante. Quest’anno la concorrenza è aumentata tra i suoi pari ruolo ma è sicuramente l’italiano su cui tutta Milano punta molto.
LA POSSIBILE RIVELAZIONE
Anche qui ne vogliamo indicare due giocatori nei ruoli dove Milano ha sofferto la passata stagione, uno è Leandro Bolmaro il playmaker argentino arrivato dal Bayern Monaco. È in grado di mettere bene in ritmo la squadra, buono il suo approccio sia in transizione che sul pick and roll, ottimo tiro dalla media, migliorabile il suo tiro da tre. Ha già giocato in Eurolega ma senza essere un vero protagonista come Milano si aspetta. L’altro è Josh Nebo: Centro con esperienza in Eurolega, proveniente dal Maccabi Tel Aviv. Il miglior rimbalzista della scorsa stagione europea, grande fisico e buone capacità di adattamento difensivo. Migliorabile il suo apporto ai tiri liberi che spesso possono risultare decisivi.
LA SCOMMESSA
Per questa stagione il ruolo in cabina di regia e quello di supporto al playmaker è suddiviso tra più giocatori dove una certa inesperienza a livelli europei per non avere mai giocato in Eurolega o giocato, ma non in squadre con obiettivi ed ambizioni, potrebbe essere la scommessa da vincere per l’Olimpia.
GLI OBIETTIVI
Sono chiari, confermarsi nei trofei nazionali e raggiungere i playoff in Eurolega cercando di arrivare alle F4.
IL GIUDIZIO DI BM
Una squadra costruita con giudizio, in Italia sulla carta sembrerebbe essere senza rivali, poi come sempre sarà il campo a scrivere le sentenze. In Europa i nuovi dovranno fornire il giusto contributo per centrare i playoff. Messina ha detto che vedremo un gioco diverso con più dinamismo e questo per Milano potrebbe fare la differenza, senza dimenticare un certo Zack Le Day atteso per quel cambio di passo europeo che tutti si aspettano.
I NUOVI
Nenad Dimitrijevic: Playmaker proveniente dall’UNICS Kazan, ottima visione di gioco, riesce bene nel creare buoni tiri sia per sé e sia per i compagni. Buona fisicità che gli giova anche nell’attaccare il ferro. Gli si contesta di non aver mai giocato in Eurolega e questo impatto andrà verificato sul campo. Certo il suo apporto nella vittoria della Super Coppa è già un ottimo biglietto da visita.
Leandro Bolmaro: Playmaker argentino arrivato dal Bayern Monaco. È in grado di mettere bene in ritmo la squadra, buono il suo approccio sia in transizione che sul pick and roll, ottimo tiro dalla media, migliorabile il suo tiro da tre. Ha già giocato in Eurolega ma senza essere un vero protagonista come Milano si aspetta.
Armoni Brooks: Guardia proveniente dagli Ontario Clippers. La sua arma è il tiro, gli piace andare in contropiede molto velocemente, forse dovrà lavorare sulla parte difensiva.
Fabien Causeur: Guardia con esperienza dal Real Madrid. Uno dei giocatori con maggiore esperienza a cui Milano chiede di dare una mano all’interno dello spogliatoio e soprattutto di mettere il suo modo di essere vincente al servizio della squadra. Ottimo al tiro non disdegna le penetrazioni. La sua età potrebbe essere un particolare da non trascurare.
Zach LeDay: Ritorna all’Olimpia Milano dopo l’esperienza al Partizan Belgrado. Autentico realizzatore da ogni distanza, capace di farsi trovare al posto giusto a rimbalzo. L’unico aspetto critico potrebbe riguardare la stazza di alcuni giocatori che dovrà marcare
Ousmane Diop: Centro dal grande fisico, proveniente dalla Dinamo Sassari. Capace di occupare spazio in area, in grado di trasformare rimbalzi in punti nei pressi del ferro. Probabilmente avrà meno minuti in campo rispetto alle passate stagioni e dovrà abituarsi in fretta a giocare in una squadra che “deve” sempre vincere.
David McCormack: Centro che ha giocato la scorsa stagione al Galatasaray. Abile nel giocare in post, forse uno degli anelli mancanti nel gioco dei milanesi nelle scorse annate. Ottimo atletismo, da verificare il suo impatto in Eurolega e in una squadra che non vuole lasciare mai nulla agli avversari.
Josh Nebo: Centro con esperienza in Eurolega, proveniente dal Maccabi Tel Aviv. Il miglior rimbalzista della scorsa stagione europea, grande fisico e buone capacità di adattamento difensivo. Da migliorare il suo apporto ai tiri liberi che spesso possono risultare decisivi.
LE PARTENZE
Inevitabile dare un’occhiata anche ai giocatori che hanno lasciato Milano, a partire dal ormai ex capitano Nik Melli che insieme a Devon Hall si sono accasati al Fenerbahce, poi Maodo. Lo che giocherà nel Paris, Voigtmann e Napier al Bayern Monaco, Poythress allo Zenit. Poi Hines che ha smesso di giocare dopo una carriera a dir poco favolosa. Senza dimenticare Pangos che vedremo a Napoli e la meteora McGruder. Inoltre, Milano ha Kamagate che giocherà per la seconda stagione con la Bertram Derthona e Paul Eboua che resterà alla Vanoli Cremona, tutta da capire la situazione contrattuale di Leonardo Okeke.
Qui il roster completo
Qui il calendario del campionato
Nell’immagine la presentazione dei nuovi acquisti – Foto Ciamillo Castoria
Gianfranco Pezzolato