Un’altra notte di play-in che ci ha regalato emozioni fortissime. Il derby californiano tra Los Angeles Clippers e Golden State Warriors è un’autentica battaglia, ma Stephen Curry decide che non è ancora il momento di andare in vacanza: 35 punti e losangelini eliminati; la squadra di coach Kerr sfiderà i Phoenix Suns per aggiudicarsi una serie playoff contro gli Oklahoma City Thunder. I Philadelphia 76ers, invece, mantengono il fattore campo e, nonostante l’assenze di Joel Embiid, sconfiggono agevolmente gli Orlando Magic e raggiungono i Boston Celtics nella post season. Tyrese Maxey trascina i suoi con 31 punti, mentre Paolo Banchero stecca completamente la gara: i ragazzi di coach Mosley affronteranno gli Charlotte Hornets, chi vincerà andrà contro i Detroit Pistons nel primo turno di playoff.
Los Angeles Clippers 121-126 Golden State Warriors
Capolavoro dei Golden State Warriors all’Intuit Dome. I Los Angeles Clippers comandano per più di 40 minuti grazie ai 23 punti di Bennedict Mathurin e ai 17 di Brook Lopez, ma non riescono mai a infliggere il colpo del KO agli avversari. Coach Kerr decide di raddoppiare Kawhi Leonard per tutta la gara (21 punti ma con 5 palle perse) e di attaccare Darius Garland (21) in ogni singola azione offensiva. Risultato? L’ex Spurs e Raptors segna solamente due punti nell’ultimo quarto, mentre il playmaker gioca con 5 falli per quasi tutto il secondo tempo e diventa un buco difensivo.
Al di là della tattica, però, nei minuti finali servono i campioni e gli ospiti li hanno: Al Horford segna quattro triple consecutive e riporta i suoi a contatto, poi Steph Curry chiude la pratica con una tripla in step back pazzesca. Sono 35 punti per il miglior tiratore della storia, di cui la maggior parte al rientro dall’intervallo: non male per un 38enne non in perfette condizioni. I Clippers non trovano contromisure, concedono 43 punti negli ultimi 12 minuti ed escono a testa bassa dal proprio palazzetto: inspiegabile la scelta di coach Lue di non riproporre Derrick Jones Jr. in difesa su Curry e di non inserire John Collins al posto di Lopez (il lungo dei Warriors in campo era Draymond Green, stupendo in difesa su Leonard).
Sarà un’estate molto lunga per i losangelini, con decisioni da prendere sul coaching staff e sul futuro di Leonard: ‘The Klaw’ ha giocato la sua miglior stagione offensiva della carriera, ma il caso Aspiration pende sulla tua testa e i Clippers potrebbero voler rifondare. Tante notizie positive, invece, per la squadra della Baia: 20 punti anche per Kristaps Porzingis e Gui Santos, uno Steph ritrovato e la possibilità di strappare il biglietto per i playoff anche dopo una stagione così maledetta.
Philadelphia 76ers 109-97 Orlando Magic
La gara della Xfinity Mobile Arena è molto equilibrata, ma alla fine i Philadelphia 76ers riescono a far valere il fattore campo e volano ai playoff: sfideranno i Boston Celtics nel primo turno. Tremenda delusione per gli Orlando Magic, che continuano a faticare tantissimo: se la vedranno con gli Charlotte Hornets per affrontare i Detroit Pistons. L’assenza di Joel Embiid è sicuramente pesante, ma coach Nurse trova una versione vintage di Andre Drummond dalla panchina: 14+10 rimbalzi con la tripla che chiude la gara nel finale. Il trascinatore dei padroni di casa, però, si chiama Tyrese Maxey: 31 punti per il prodotto di Kentucky University, seguiti dai 19 a testa del rookie VJ Edgecombe e del veterano Kelly Oubre Jr.
L’unico a salvarsi negli ospiti è Desmond Bane: 34 punti con 10/16 al tiro per l’ex Grizzlies, ma il resto della squadra è disastroso. Paolo Banchero stecca ancora nel momento importante: 18 punti con 7/22 dal campo e, a causa delle brutte percentuali, decide anche di passare alcuni tiri dimostrando poca fiducia e poca leadership. Franz Wagner non fa meglio (12 in 29 minuti) ma rientrava da un infortunio lungo, mentre Jalen Suggs e Wendell Carter Jr. combinano per 9 punti con un terrificante 2/16. La franchigia della Florida avrà il fattore campo nella sfida decisiva contro gli Hornets, ma la sensazione è che i ragazzi di coach Mosley non possano fare tanta strada nella post season in ogni caso.
Nell’immagine: Stephen Curry Credit Photo: Golden State Warriors (Facebook)