Si erano tanto amati, il corteggiamento è stato lunghissimo e alla fine è sbocciato l’amore. Andrejs Grazulis da sabato 20 luglio è ufficialmente un giocatore della Virtus Bologna.
Un innesto tanto desiderato e finalmente ottenuto.
L’alta grande lettone si riunirà a coach Luca Banchi dopo la bellissima esperienza alla FIBA World Cup 2023 con la nazionale.
Un giocatore di comprovata esperienza e affidamento, un pretoriano del tecnico di Grosseto.
Ma quel che arriverà a Bologna sarà un Grazulis “nuovo”, tutto da scoprire. Questo perché il 4 aprile 2024 a cinque giornate dalla fine del campionato di Serie A, l’allora giocatore dell’Aquila Trento si è sottoposto ad intervento chirurgico al ginocchio. E subito dopo nel corso di una nota trasmissione web, il suo allenatore, Paolo Galbiati, aveva annunciato che la sua esperienza trentina sarebbe finita li e che si sarebbe accasato alla Virtus Bologna.
Era inizio aprile, l’ufficialità è arrivata solamente a fine luglio dopo alcuni giorni di test fisici e visite mediche per capire le reali condizioni del giocatore. Grazulis è ancora indietro di condizione e avrà ancora bisogno di tempo per ritornare al 100%. Ci sarà bisogno di riabilitazione e pazienza, tutte cose che a Bologna potrà trovare. Verrà monitorato e valutato poi passo dopo passo.
Grazulis comunque andrà a rinforzare il reparto lunghi della Segafredo, di fatto andando a sostituire il partente Jordan Mickey. Sono due giocatori completamente diversi, da uno più votato all’atletismo, dall’altra uno più perimetrale. Il lettone infatti garantirà alla Virtus Bologna maggiore pericolosità oltre l’arco. Ha un tiro da tre più che affidabile che se innescato potrebbe essere un problema per gli avversari. Ma soprattutto queste caratteristiche sono compatibili e perfetto per l’accoppiamento con un lungo come Ante Zizic. Da una parte ci sarà il croato che occuperà l’area, dall’altra il lettone che agirà oltre il perimetro.
Grazulis ha tantissima esperienza maturata negli ultimi anni, è del luglio del 1993 e ormai è diventato un “italolettone”. Il ragazzo nato a Koknese infatti sarà alla quinta stagione consecutiva nel nostro paese. Il prodotto di Ventspils però con l’arrivo alla Virtus Bologna, si dovrà confrontare per la prima volta in carriera con l’EuroLeague. A 31 anni appena compiuti (il giorno dopo l’ufficialità in bianconero) si troverà di fronte ad una grandissima sfida, ma ci arriva dopo due stagioni importanti in EuroCup. L’ultima da 9.1 punti e 4.3 rimbalzi. A Trento Grazulis era una delle punte di diamante, alla Virtus Bologna partirà dalla panchina e dovrà condividere il ruolo con fior fiori di giocatori come Tornike Shengelia e Achille Polonara. Quindi il suo minutaggio sarà sicuramente inferiore rispetto a quello che aveva alla Dolomiti Energia e dovrà quindi essere bravo a sfruttare al meglio le opportunità che avrà.
Per la Segafredo sarà importantissimo ritrovare un Grazulis al meglio della condizione.
È un uomo squadra e spogliatoi, un giocatore dal pedigree Virtus. Il suo apporto verrà apprezzato dai tifosi bianconeri nei prossimi due anni.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Grazulis, foto Ciamillo-Castoria