I playoff NBA 2026 sono ufficialmente iniziati. Tra la sera e la notte italiana si sono disputate quattro partite, con le squadre in casa che hanno fatto valere il fattore campo. I Cleveland Cavaliers, dopo un primo tempo equilibrato, hanno messo la freccia nel terzo periodo e hanno sconfitto i Toronto Raptors, mentre i Minnesota Timberwolves hanno lottato fino alla fine, ma hanno dovuto cedere sul campo dei Denver Nuggets. I New York Knicks hanno faticato, ma hanno avuto comunque la meglio degli Atlanta Hawks: decisivo il solito Jalen Brunson. I Los Angeles Lakers, pur senza Luka Doncic e Austin Reaves, sono riusciti a sconfiggere gli Houston Rockets, che si sono presentati in California senza Kevin Durant per un problema al ginocchio.
Cleveland Cavaliers 126-113 Toronto Raptors (1-0 nella serie)
I Toronto Raptors durano un tempo alla Rocket Arena, poi si congelano in attacco e vengono travolti dal terzo periodo dei Cleveland Cavaliers. La squadra di coach Atkinson piazza un parziale di 36-22 che taglia completamente le gambe agli avversari, che riescono a replicare solo nel finale di gara quando ormai è troppo tardi. I trascinatori dei padroni di casa sono, ovviamente, Donovan Mitchell e James Harden: 32 punti per il primo, 22+10 assist per il secondo. Da sottolineare anche la prova dalla panchina di Max Strus (24), un tiratore che ai playoff con i Miami Heat si è esaltato nel 2023.
Il migliore negli ospiti è RJ Barrett con 24, seguito dai 21 di Scottie Barnes, ma i grandi problemi dei canadesi sono arrivati nella metà campo difensiva: 54.3% concesso agli avversari con il 50% da tre, cifre troppo alte per pensare di vincere in trasferta. Gara 2 è in programma nella notte tra lunedì e martedì: Toronto deve provare a cambiare qualcosa per provare a strappare il fattore campo.
Denver Nuggets 116-105 Minnesota Timberwolves (1-0 nella serie)
Senza dubbio la partita più interessante della prima serata playoff: ci aspettavamo una battaglia e la abbiamo avuta. I Minnesota Timberwolves mettono subito in campo un’intensità pazzesca e mandano fuori giri l’attacco dei Nuggets, tenuto a 23 punti nel primo quarto. Prova difensiva monumentale di Rudy Gobert su Nikola Jokic nei quarti iniziali: il serbo va all’intervallo con 6 punti, 2/4 dal campo e 4 palle perse, una masterclass del francese. Inoltre, Aaron Gordon commette tre falli in pochi minuti ed è costretto a lasciare il parquet: cominciano a suonare gli allarmi alla Ball Arena. Coach Adelman, però, può contare su Jamal Murray, un giocatore che alza sempre il livello nella post season: 30 punti con 16/16 ai liberi per il canadese.
I Nuggets riescono a ricucire lo strappo firmato dalle triple di Donte DiVincenzo (12) e Ayo Dosunmu (14), poi al rientro dagli spogliatoi provano a dilagare con un parziale da 17-2 che manderebbe al tappeto chiunque. I Timberwolves, però, hanno un carattere pazzesco e lo dimostrano: i canestri di Anthony Edwards in penetrazione (22), le schiacciate di Rudy Gobert (17) e le scorribande di Jaden McDaniels (16) riportano gli ospiti a -4 nei minuti finali. Quando conta, però, viene fuori il campione: Nikola Jokic completa un grande secondo tempo e confeziona la 22esima tripla doppia della sua carriera nella post season (25+13+11 assist), consegnando la vittoria a Denver.
Minnesota non ne ha più per rispondere e cede alla distanza, ma ha sicuramente spaventato i padroni di casa. I problemi sono due: ‘Ant-Man‘ è ben lontano dal 100% a livello fisico (saltate 11 delle ultime 14 gare di regular season) e Julius Randle (16) ha faticato tantissimo ad incidere. Se questi due giocatori non riusciranno ad esprimere il loro massimo potenziale, per i Wolves potrebbe diventare una serie impossibile. I Nuggets, invece, possono essere contenti per la vittoria, ma se vogliono arrivare fino in fondo devono alzare il livello: contro i Thunder o gli Spurs di turno, questa prestazione non sarebbe bastata.
New York Knicks 113-102 Atlanta Hawks (1-0 nella serie)
I New York Knicks non tremano e sconfiggono degli Atlanta Hawks mai domi: gara 1 finisce 113-102. La vittoria dei padroni di casa, in un Madison Square Garden gremito, ha due volti ben definiti: Jalen Brunson e Karl-Anthony Towns. L’ex Dallas Mavericks segna 19 dei suoi 28 punti nel primo quarto, indirizzando la gara sui binari giusti, mentre l’ex Minnesota Timberwolves, dopo un primo tempo complicato, ne mette 19 nella ripresa per cancellare ogni speranza di rientro per gli ospiti. Anche la difesa dei ragazzi di coach Brown, però, merita una menzione: 43.7% dal campo concesso agli avversari, un ottimo segno per tutta la post season.
Coach Snyder prova ad aggrapparsi a CJ McCollum, l’uomo con più esperienza a roster, e l’ex Wizards risponde presente: 26 punti con 11/20. Jalen Johnson lo segue con 23 e Onyeka Okongwu ne aggiunge 19, ma il terzo periodo è fatale per la franchigia della Georgia (26-19). Gli Hawks, comunque, escono da gara 1 con la consapevolezza di potersi giocare le proprie possibilità in questa serie: non sono sicuramente i favoriti, ma spesso i primi turni riservano delle sorprese e questa squadra può mettere in difficoltà gli avversari. I Knicks ora sono chiamati a replicare in gara 2: andare ad Atlanta sul 2-0 sarebbe un’iniezione di fiducia importante.
Los Angeles Lakers 107-98 Houston Rockets (1-0 nella serie)
La grande sorpresa arriva alla Crypto.com Arena: i Los Angeles Lakers, dati per spacciati alla vigilia a causa delle assenze di Luka Doncic e Austin Reaves, battono gli Houston Rockets e si portano avanti nella serie. Pronti-via si parte con un problema per gli ospiti: Kevin Durant non è a disposizione per gara 1 a causa di un problema al ginocchio ed è in dubbio anche per gara 2. I gialloviola provano ad approfittare di questa perdita pesantissima e ci riescono alla grande: il supporting cast gioca una partita favolosa, con tutto il quintetto abbondandemente in doppia cifra. L’eroe della serata è Luke Kennard, l’unica mossa del front office alla trade deadline: 27 punti con 5/5 dall’arco per l’ex Pistons.
Grande prestazione anche per Deandre Ayton che, in maniera abbastanza sorprendente, stravince il duello con Alperen Sengun: entrambi segnano 19 punti, ma l’ex Suns chiude con 8/10 dal campo, mentre il turco si ferma a 6/19. I Lakers fanno il vuoto nel terzo periodo e vanno avanti anche di 15, con i Rockets in totale balìa e in grande confusione in attacco. La squadra di coach Udoka tira in maniera terrificante: 37.6%, frutto di una circolazione di palla quasi assente e di pochissime idee nella metà campo offensiva. In qualche modo, nel quarto periodo, i texani provano a tornare vicini, ma LeBron James (19+13 assist) ha altre idee: canestro pazzesco in gancio con la mano debole, poi fadeaway per chiudere la gara.
Coach Redick esce da gara 1 con ottime indicazioni: tutto il roster ha performato al meglio e non ha patito le assenze. Discorso diverso per i Rockets, troppo brutti per essere veri in California: l’infortunio di Durant è pesante, ma Houston ha tutte le carte in regola per giocare una pallacanestro di ben altro livello. Gara 2 segnerà già uno spartiacque per questa serie: appuntamento nella notte tra martedì e mercoledì.
Nell’immagine: Aaron Gordon Credit photo: Denver Nuggets (Facebook)