Parlando ad Elisabetta Ferri sul “Corriere dello Sport”, Alessandro Lever ha parlato del suo ritorno sul parquet dopo la lesione al legamento collaterale: “Sto tornando in forma e sento molto bene il ginocchio operato dal dottor Rocchi. Forse, semplicemente, non eravamo pronti. C’erano molti giocatori nuovi ed un coach esordiente dopo tante stagioni da vice: ci voleva tempo per conoscerci ed affinare la chimica. Abbiamo lavorato forte sia fisicamente che tecnicamente e il club ci ha dato fiducia, ha creduto nel progetto estivo senza entrare nel panico per le quattro sconfitte consecutive iniziali. I fischi dei tifosi dopo il ko con Tortona ci hanno fatto male, però nello stesso tempo sono stati uno stimolo e siamo ripartiti”.

Lever ha capito di poter diventare un giocatore di alto livello dopo l’esperienza al college di Grand Canyon in Arizona: “Prima mi hanno trasformato dal punto di vista atletico, poi mi hanno cambiato anche ruolo. Sono partito pivot e tornato con una dimensione da ala forte, con un tiro da tre punti affidabile. Oggi sono un lungo più versatile, che ha i suoi movimenti in post basso, ma che può aprirsi anche fuori con palleggio, arresto e tiro. Se riguardo i miei filmati da under 18 sembro un altro…”.

Adesso il lungo bolzanino si trova benissimo a Trieste: “Ora mi sono innamorato di Trieste, vado spesso a camminare alla Barcola. Qua la gente è appassionatissima di basket e tutti mi fermano per strada per parlare della squadra, il che mi fa molto piacere”.

Fonte: legabasket.it