Quarto successo in altrettante gare di campionato, settimosu sette uscite ufficiali.

La Virtus Bologna si conferma schiacciasassi della Serie A con una prestazione in crescendo dal punto di vista difensivo.

Primi scampoli, molto positivi, di gara per Nico Mannion, a fare la voce grossa è Belinelli (20, 5/8 da 3), mentreBanks (21) è il migliore degli ospiti.

 

LA CRONACA

Era stato anticipato, ma la certezza la si ha nel riscaldamento: Nico Mannion è della partita.

L’ex Golden State parte dalla panchina, con Pajola e Belinelli ad occupare i posti di playmaker e guardia nellostarting five virtussino.

La partenza è subito favorevole alle V nere che segnanocon Sampson e Belinelli; Trieste non trova soluzioni nel pitturato e si affida a Banks.

Gli ospiti hanno il merito di restare a contatto, nonostantela difesa forte della Virtus, grazie anche ad un ottimo Mian(14-13) che piazza anche una tripla in faccia a Belinelliche, tuttavia, restituisce immediatamente lo sgarbo.

A 4’47” dalla prima sirena fa il suo ingresso in campo Mannion, accolto dagli “Olè Olè Nico Nico” di tutto ilPalaDozza. La connessione dell’azzurro con i compagni è già interessante, due assist pescano Alibegovic e Belinelliche ringraziano piazzando la tripla 3 e 4 di una Virtus che, dal perimetro, tira senza errori finchè Hervey non interrompe il momento magico.

Eppure Trieste non molla, Banks sfrutta a pieno i viaggi in lunetta per pareggiare (25-25); la Virtus ribatte con Mannion, primi punti e poi assist per Alexander (30-25), è la miccia che innesca l’allungo dei padroni di casa.

Ancora Nico Mannion trova la tripla, poi Tessitori sigla di caparbietà il +8; al 10’, sul parquet felsineo campeggia un pirotecnico 35-29.

La Virtus allunga ancora in avvio di secondo quarto con la schiacciata di Cordinier, ottimo il biglietto da visita del francese, ed i liberi di Ruzzier, poi Sampson firma ilmassimo vantaggio (43-31) sfruttando l’assist di Hervey.

Le V nere, ora, si divertono: Cordinier piazza lo schiaccione rovesciato e Sampson aggiorna la differenzamassima; l’Allianz è costretta a reagire e lo fa con un controparziale di 6-0, chiuso dalla bimane di Konatè (47-38).

Ma è pia illusione; i padroni di casa volano ancora con Belinelli, Sampson e Weems per il +16 (57-41), la partita è chiaramente indirizzata nonostante Banks, dall’angolo, accorci le distanze all’intervallo lungo (57-44).

Trieste rientra dagli spogliatoi con cattiveria e trova subitoil -8 con Konatè e la tripla di Mian; la Virtus risponde con l’ennesima conclusione pesante di Belinelli (60-49).

Gli ospiti non si danno per vinti, ancora Mian accorciadall’area, poi Sanders batte Pajola sul primo passo e si prende canestro e fallo, con l’azzurro richiamato in panchina con ben 4 sanzioni commesse, gioco da 3 punticompletato e -6 (60-54).

È un buon momento per l’Allianz; Delia piazza il -4 (66-62) da sotto su suggerimento di Fernández, ci pensaAlibegovic a togliere le castagne dal fuoco a Scariolo con la tripla frontale.

È sempre Delia a tenere in scia i giuliani, al 30’ Trieste è di nuovo in partita (73-66).

Le V nere partono con il piede sull’acceleratore nellaquarta frazione: Alexander piazza due triple in fila per il+14.

Trieste ci mette oltre 4 minuti per trovare il canestro, cipensa Banks dall’angolo; ma la Virtus è ormai lontana, la bimane di Alibegovic obbliga a riaggiornare il massimovantaggio (86-69).

L’Allianz ha un sussulto d’orgoglio, Banks e Konatèaccorciano fino al -12; la Virtus non si scompone e replica con Belinelli ed Alibegovic, poi Sampson trova il +18 che chiude le ostilità.

L’Allianz ha solo il tempo di evitare che il passivo siatroppo pesante, si chiude sul 94-79.

 

IL COMMENTO

A Trieste vanno fatti i complimenti per essere rimasta in gara tanto a lungo, nonostante la Virtus abbia fatto una grande prestazione offensiva.

Coach Ciani ha costruito una macchina dalle prestazioniinteressanti che, certo, gravita intorno ad Adrian Banks, ma allo stesso tempo offre soluzioni interessanti in tutti i suoi effettivi: esempio odierno Fabio Mian, a tratti capacedi giocarsela faccia a faccia con un mostro sacro come Belinelli.

A prevalere è la profondità del roster virtussino, ma questaAllianz ha le armi per giocarsela con tutti.

 

QUI le statistiche complete del match

Elio De Falco

Foto Ciamillo-Castoria