Era sin troppo prevedibile che dopo la sbornia di concentrazione ed una prova al limite della perfezione contro Milano, la Segafredo potesse avere un calo nella gara successiva, ed infatti contro la Dolomiti Trento è avvenuto. Il supplementare, giocato mercoledì, deve far riflettere su alcuni aspetti che serviranno a tenere alta la concentrazione soprattutto in gare che sulla carta dovrebbero essere semplici, come quella contro la Carpegna, ma che nel finale di un campionato, dove ogni verdetto è ancora piuttosto lontano dall’essere scritto, serve tenere sempre molto alta l’attenzione e soprattutto la determinazione nello stare in campo. La Virtus di oggi, insieme a Milano, sono oggettivamente per roster ed esperienza le squadre più attrezzate ad arrivare in finale per giocarsi lo scudetto, ma è bene tenere sempre a mente, che le avversarie, specialmente in questi confronti di fine regular season, tendono ad alzare le proprie performance, perché sentono la leggerezza di chi può giocare senza pressioni, fornendo il meglio del proprio repertorio. Dopo lo scampato pericolo di mercoledì, in cui la squadra di Molin, ha dato prova di essere tutt’altro che rassegnata al sacrificio di chi deve affrontare i primi della classe, per la Virtus si presenta ora un’altra prova di quelle da non prendere sottogamba, in trasferta a Pesaro contro la compagine guidata dall’ottimo Luca Banchi, che è riuscito in poco tempo a resuscitare un gruppo alla deriva, che pareva destinato ad una retrocessione quasi certa. Dopo la vittoria contro la Fortitudo, che ha dato alla Carpegna due punti preziosissimi in chiave playoff, i pesaresi si ritrovano ad affrontare i campioni d’Italia in un match che può solo promettere gloria infinita in caso di vittoria, e di consapevole speranza in caso di una onorevole sconfitta. La Segafredo dovrà affrontare questa gara, memore di quanto successo mercoledì scorso, stando comunque attenta a non forzare troppo la mano ad alcuni suoi giocatori, in vista del prossimo confronto di Eurocup, in cui si inizierà a giocare partite senza un domani, da vincere ad ogni costo. Nonostante la vittoria, mercoledì sugli uomini di coach Scariolo è caduta un’altra tegola di cui si sarebbe fatto volentieri a meno, l’infortunio ad uno degli uomini più in forma della Segafredo, quel Cordinier di cui si cominciavano ad intravvedere le mirabilie già più volte accennate, ma mai davvero cosi esplosive, come nelle ultime settimane. Il francese ha rimediato una brutta botta uscendo da un blocco, da come si teneva la spalla, il rischio di una sublussazione potrebbe essere una diagnosi plausibile, la cosa certa è che non sarà sicuramente della gara alla Vitifrigo Arena, come non lo sarà Marco Belinelli, il capitano che sta recuperando dal proprio infortunio.
Quella contro Pesaro, sarà una partita speciale per coach Sergio Scariolo, lo scudetto vinto nel campionato 1989/90 diede il via alla sua carriera prestigiosa di grande allenatore, per portarlo oggi a sedere sulla panchina di una Segafredo che vorrebbe continuare a vincere per mantenere intatto il vantaggio sulla seconda e regalarsi così un sereno mercoledì di coppa in cui ricevere i lituani del Lietkabelis, per tentare la conquista di quel Tourmalet citato proprio dal tecnico bresciano, per spiegare meglio, quali saranno le difficoltà che incontrerà la sua squadra nella fase finale della Eurocup.
La gara avrà inizio alle ore 20,00 agli ordini dei signori Lo Guzzo, Bartoli e Noce, sarà visibile in televisione su Discovery+ e si potrà ascoltare la radiocronaca sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno, con la voce dell’onnipresente Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni