A margine dell’evento del “meet&greet” che si è tenuto questo pomeriggio a Casa Virtus in cui i tifosi bianconeri hanno potuto incontrare Luca Vildoza e Derrick Alston Jr, il playmaker argentino ha parlato alla stampa.
Queste le sue parole:
Le condizioni fisiche dopo l’infortunio. “Sto bene, sto cercando di tornare in forma. Non è stato facile perché con così tante partite è dura allenarsi con la squadra. Sono tornato con la Stella Rossa senza essermi allenato. Ma la mia gamba sta meglio e sto migliorando. La mia priorità ora è quella di tornare nella migliore condizione il prima possibile”.
Il ruolo chiave di Ivanovic nell’approdo alla Virtus. “È stato molto importante, soprattutto per me. Mi aiuta sempre tantissimo, sotto tutti gli aspetti, facendomi migliorare sia tecnicamente che mentalmente. Con lui mi sono adattato alla nuova realtà molto velocemente, forse addirittura prima di arrivare. Mi sento a mio agio con lui”.
Il killer instinct nel finale. “Penso che sia un mio punto di forza. Provo a giocare facendo le cose che mi riescono meglio. Non penso di avere il sangue freddo, né cerco di fare 30 punti a partita. Cerco però di imporre il mio gioco, la mia mentalità. Provo a stare calmo e dare sempre il 100%”.
La partita con il Monaco. “Sarà una partita molto dura. Vediamo poi come starà Carsen Edwards e i nostri giocatori infortunati. Ma sarà dura, soprattutto se giocheremo senza il nostro miglior giocatore. Vediamo come andrà, ma il Monaco, sopratutto in casa, gioca molto bene. Sono molto fisici, hanno ottimi difensori ed in attacco hanno diversi giocatori talentuosi. Dovremo stare attenti perché giocare in trasferta in Eurolega è sempre difficile”.
Sarà una partita chiave per la corsa ai play-in. “Si, ogni partita da ora è importante. So che siamo due o tre partite indietro rispetto alle altre squadre. Ma proviamo a fare un passo alla volta. Proviamo a giocare partita dopo partita e vedere cosa succederà. Ma ora ogni partita è fondamentale per noi”.
La sconfitta contro la Stella Rossa ha complicato il cammino in EuroLeague? “In realtà non penso abbiamo giocato così male contro di loro. Siamo rimasti nel nostro piano partita, provando a controllare le loro penetrazioni. Ma loro sono stati bravi a trovare uomini che da tre ci hanno punito. Non siamo riusciti a chiudere sia l’area che il perimetro. Loro comunque sono veramente un’ottima squadra: secondo me hanno davvero ottime chance di giocare i playoff e, perché no, anche le Final Four.
Dal canto nostro abbiamo già voltato pagina, guardiamo avanti: abbiamo vinto subito dopo una partita di campionato. Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare, perfezionare quei dettagli che ci permetteranno di essere una squadra ancora più competitiva. Dobbiamo rimanere ancorati ai nostri obiettivi e lotteremo fino in fondo per l’approdo ai play-in”.
Il miglioramento dei ragazzi più giovani del roster. “Sono veramente sorpreso da loro. Stanno facendo tutti un’ottima stagione. Soprattutto in EuroLeague non è facile fare belle impressioni, gli auguro di essere competitivi per tanti anni: avranno molto tempo. Abbiamo anche giocatori ‘giovani giovani’ come Ferrari e Accorsi che ancora non hanno avuto molti minuti, ma arriverà anche il loro momento.
Credo che siamo una buona squadra in generale, ma la mia esperienza mi dice che per i giovani il secondo anno è sempre il più duro. Quindi vedremo come va. Gli auguro tutto il meglio, soprattutto perché giocano con me!”.