3:47 alla sirena finale, il cronometro parla chiaro, la Virtus Bologna è molto vicina ad espugnare il PalaLeonessa, punteggio che dice 81-89 per i bianconeri, spalle a muro Brescia si ritrova a dover rimontare un distacco di otto lunghezze.
La squadra di Poeta però non si abbatte e, seguendo gli ideali del proprio coach, inizia a reagire con un paio di canestri che avvicinano la squadra e che, a 120 secondi dal termine, porta le distanze a soli 4 punti.
Poi Ivanovic sigla la tripla del 90-93, Ndour sull’azione successiva appena entrato ruba palla e in contropiede Burnell trova la bomba da dietro l’arco del 93-93.
La Virtus però non molla e Shengelia schiaccia portando il punteggio sul 93-95. La squadra di Poeta però ormai ci vuole credere e non ha intenzione di demoralizzarsi. Nell’azione successiva, quando ormai mancano 35 secondi sul cronometro alla fine del match, Della Valle finta il tiro da tre e, invece di alzare la parabola, apre il passaggio verso Jason Burnell, autore, fin lì, di 19 punti e della tripla del pareggio.
Clyburn gli arriva vicino senza mettergli una mano in faccia ma solo sotto il mento, quasi sperando che in qualche modo il 10 di Brescia non tirasse. Ma Burnell ormai è entrato in trans agonistica e nessuno può fermarlo, ci mette qualche millesimo di secondo la palla a passare dalle mani del biancoazzurro ad iniziare la propria parabola con cui si insaccherà nella retina registrando il canestro del 96-95.
Il lavoro però non sembra finito perchè la Virtus trova i due punti con Isaia Cordinier che rimettono tutto in discussione, 96-97 con 19 secondi da giocare. Sull’azione successiva la palla arriva ancora a Burnell che, stavolta più lontano dalla linea dei tre punti, si alza per tirare…Clyburn, impaurito dalla possibilità che il tiro possa entrare, si lancia verso il giocatore di Brescia tentando di infastidire la sua parabola ma commette solo un fallo.
Un errore doloroso che manda Burnell in lunetta. Probabilmente la tensione e la paura di sbagliare avrebbe fatto tremolare la mano a tanti giocatori ma lui no, ormai è entrato in una dimensione diversa, quella partita non può finire che con un risultato, la vittoria di Brescia. Segna i primi due liberi e poi sbaglia volontariamente il terzo, in modo però goffo e concedendo alla Virtus il tiro della possibile vittoria.
La parabola di Hackett però si stampa sul lato sinistro del tabellone, finisce 98-97 una partita pazzesca ed emozionante decisa da un uomo che chiude con 24 punti, segnando solo lui gli 8 punti di Brescia negli attimi finali del gioco. Classe da campione e da giocatore che in questi momenti vuole prendersi le proprie responsabilità.
Domenica è stata la serata di Jason Burnell.
Foto di Ciamillo Castoria