Il centro di Treviso Francesco Pellegrino è stato intervistato da Il Gazzettino ed ha toccato vari temi tra cui la chiamata della squadra di Vitucci ma anche di un fatto delicato come l’aver superato un tumore al testicolo. Queste le sue parole:
Sul debutto a Treviso: “Magari sembrerà scontato da dire, ma è stato molto emozionante. Già vedere la maglia con il mio nome è stata una prima emozione forte. Poi entrare in campo lo è stato ancora di più: sinceramente non mi aspettavo di giocare alla prima partita. Mi ha fatto molto piacere avere la fiducia del coach”.
Sulla chiamata di Treviso: ““Dopo un’estate un po’complessa per me, ero senza squadra e mi stavo allenando a Udine (dove risiede, ndr), Mi si è presentata l’opportunità di allenarmi a Treviso e, al tempo stesso, di poter dare una mano alla squadra. Abbiamo visto che l’obiettivo era comune e che potevo essere utile alla causa ed eccomi qui”.
Sull’essersi operato ad un tumore al testicolo: “Sì, oggi lo racconto col sorriso perché sono stato estremamente fortunato: a seguito di un normale controllo, mi è stato diagnosticato un tumore. E’ stato poi asportato completamente e, a seguito dell’esame istologico e della tac, non ho dovuto nemmeno fare chemioterapia. Credo anzi che parlare di questi temi sia fondamentale per la prevenzione e non lo si faccia mai abbastanza”.
Sulla sua laurea: “Ho conseguito la laurea magistrale in Scienze economiche. Dovendo stare qualche mese lontano dalla pallacanestro, ho approfittato per completare il mio percorso di studi e anche per dare l’esame per l’Ocf, l’organismo di vigilanza dei consulenti finanziari. A noi giocatori, insegnano come tirare o cosa fare in campo, ma nessuno ti spiega come gestire i soldi. E’ una figura che bisognerebbe introdurre e sviluppare”.