Al termine di una lunga battaglia il Panathinaikos sconfigge l’Efes sul punteggio di 104-89 all’Oaka. La squadra di Ergin Ataman sale così al quarto posto in Euroleague a quota sedici vittorie e dieci sconfitte. La compagine greca si dimostra praticamente imbattibile in Europa tra le mura amiche, su tredici gare disputate sono state appena due le sconfitte all’Oaka. Una netta affermazione che da seguito alla bella vittoria in volata ottenuta appena 48 ore fa contro il Fenerbahce e come il Panathinaikos sia una delle principali candidate per la conquista dell’Euroleague. Un’altra affermazione importante, oggi sono bastati venti minuti pressochè perfetti nella seconda metà di partita per stendere un Efes che ha provato finchè ha potuto. Troppa la differenza di valori in campo e così dopo un avvio sottotono, dove i padroni di casa erano finiti sul -11 (21-32 ad inizio secondo quarto), è uscita tutta la forza della squadra greca che guidata dai suoi leader ha completamente cambiato il volto della gara finendo per dilagare anche nel finale. Per far capire il valore del Panathinaikos basti pensare che dopo che le squadre si erano trovate sull’80-80 a sette minuti dalla fine, è arrivato un perentorio parziale di 24-9 dei padroni di casa che ha archiviato la pratica e permesso di chiudere le ostilità ben prima della sirena finale. Una vittoria arrivata dunque grazie alla difesa che ha completamente levato dal campo i migliori realizzatori degli ospiti nel finale e così il successo finale è stato solamente un’esternalità. Per il Panathinaikos 36 punti di Nunn, 20 di Osman e 13 di Sloukas. Un pesante ko per l’Efes che resta ancora fuori dalla zona play-in a quota dodici vittorie e quattordici sconfitte. La squadra di Banchi resiste solo 34 minuti, poi crolla completamente, non trovando più il modo di resistere alle folate offensive della squadra greca che dietro l’arco si dimostra infallibile. Rimane il rammarico per aver sprecato troppo velocemente le undici lunghezze di vantaggio nel secondo quarto, riportando la partita subito sul terreno fertile della squadra greca, ma con una superpotenza così forse fare di più non è stato solamente possibile. Un ko arrivato a causa di una difesa che è calata d’intensità nella ripresa e che non ha mai trovato il modo per limitare un attacco prolifico come quello del Panathinaikos. Per l’Efes arrivano 14 di Thompson e 13 di Nwora.
LA CRONACA
Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, con le difese che faticano, così dopo tre minuti le squadre sono sul 6-6. L’equilibrio resiste nella gara ma l’Efes riesce a sorpassare e si porta avanti 10-12 a tre minuti dal termine del periodo. La squadra di Banchi resta in controllo della sfida e chiude la prima frazione sul +4 (17-21). Nel secondo quarto la sfida continua a non conoscere un padrone e così la compagine turca è sul +3 (30-33) dopo tre minuti. L’andamento della sfida non cambia e l’Efes è ancora sul +3 (39-42) a tre minuti dall’intervallo. Arriva la reazione di Ataman che sorpassa e chiude la seconda frazione sul +2 (49-47). Nel terzo quarto il Panathinaikos resta in controllo della gara e dopo tre minuti è sul +3 (57-54) dopo tre minuti. Arriva la reazione dell’Efes che alza l’intensità difensiva e si porta sul +3 (61-64) a tre minuti dal termine del periodo. La sfida prosegue sui binari dell’equilibrio ma il Panathinaikos riesce a superare e chiude la terza frazione sul +2 (75-73). Nel quarto periodo la partita continua a non avere un padrone ed a sette minuti dalla sirena finale le squadre sono in parità sull’80-80. La squadra greca alza l’intensità difensiva e vola sul +7 (90-83) a tre minuti dal termine. Il Panathinaikos controlla gli ultimi minuti di partita e vince 104-89.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Kendrick Nunn, foto Euroleague
Valerio Laurenti