È un’Olimpia Milano cannibale. L’A|X Armani Exchange è la prima finalista della Frecciarossa Final Eight di Coppa Italia 2021. La Reyer Venezia al Mediolanum Forum sconfitta per 96-65.
Dopo un primo tempo assolutamente equilibrato, in cui l’Umana a tratti ha saputo imporre il proprio gioco, nel secondo non c’è stata storia.
La squadra di coach Ettore Messina con un terzo quarto spaziale (30-11) ha spazzato via i veneti. Con una gara del genere i meneghini hanno dimostrato perché hanno tutte le potenzialità per ottenere i più grandi successi in questa stagione.
Quella con Venezia era una semifinale che poteva assomigliare ad una finale. L’anticipo dell’atto conclusivo Milano l’ha dominato. Sarà il preludio al secondo trofeo della stagione dopo la Supercoppa? Domani lo vedremo quando la squadra di Messina affronterà la vincente di Brindisi-Pesaro.
Nel secondo tempo l’Olimpia ha dominato partendo dalla difesa. Poi in attacco i ragazzi in biancorosso hanno saputo abbinare spettacolo e bellezza a efficenza. Sergio Rodriguez ha illuminato la sua squadra con punti e assist (22+9), Kyle Hines ha fatto a sportellate con Mitchell Watt e ha dominato l’area (14 punti con 10 rimbalzi). Ma la prova dei padroni di casa è stata ottima di tutti: Zach LeDay si conferma un grande giocatore con 16 punti, bella prestazione anche di Shavon Shields (12) e di Gigi Datome (13).
Per Venezia – senza Gasper Vidmar e Isaac Fotu – ci sono 18 punti di Watt e 14 di Stefano Tonut.
La cronaca.
La Reyer in avvio di gara la mette tutte sulla tattica: cambi sistematici in difesa e giro palla veloce in attacco partendo da Watt a sfruttare chili e centimetri contro Hines. Venezia sfrutta i propri vantaggi e con la tripla dall’angolo di Bramos va sul 4-11 dopo 4’ di gioco.
L’Umana il primo quarto lo chiude avanti 20-25 con il canestro finale di Hines.
L’Olimpia comincia benissimo il secondo periodo e piazza con Hines e LeDay un parziale di 8-0: 26-25.
Il match prosegue con grande equilibrio, si segna da una parte e dall’altra. Poi però Milano realizza tre triple di fila (Datome, Rodriguez e Shields) che significa 39-36 a 1.30 dall’intervallo.
Negli spogliatoi si va sul 42-38.
Milano rientra in campo con un gran piglio. La squadra di Messina cerca le proprie certezze e con la fisicità dei propri uomini prova il primo vero allungo della partita: 51-43 dopo 4’ di gioco.
L’Olimpia non si ferma e trova addirittura la doppia cifra di vantaggio: 55-43 con Hines e LeDay.
Dopo 30’ la partita ha preso una direzione netta: Milano comanda 72-49.
L’ultimo quarto è un clinic di Milano. Rodriguez illumina e l’Olimpia vince: 96-65.
QUI le statistiche complete del match
Sergio Rodriguez e Austin Daye: foto Ciamilo-Castoria
Eugenio Petrillo