Una vittoria dall’elevato peso specifico. Due punti contro il Monaco che avvicinano sempre di più l’Olimpia Milano ai play-in (e con i playoff diretti che sono ancora alla portata). Sono stati i piccoli dettagli, la difesa e il talento dei singoli a fare la differenza: il tabellone finale dice 86-80. Dopo un inizio lento e difficile sotto tutti i punti di vista, Milano cerca di pareggiare l’elevato ritmo degli ospiti che più volte, in transizione, colpiscono con gli esterni e dentro l’area.
Se il Monaco gioca meglio (e con svariate soluzioni offensive di squadra), Milano colpisce con i pezzi pregiati: Mirotic e Shields si fanno sentire, eccome. E anche senza una trama fluidissima, le loro azioni personali spazzano via dubbi e imprecisioni. In più, l’ingresso di Causeur & co. dalla panchina sono una scarica di energia che manda in cortocircuito la squadra di Spanoulis.
L’Olimpia come un diesel: una gara in crescendo, anche per le percentuali. Soprattutto da tre punti e ai tiri liberi: se nel primo tempo la lunetta è stato il peggior nemico di LeDay e compagni, nel finale gli stessi risultano decisivi per dare l’ultimo e decisivo allungo.
Sarà il secondo quarto (in termini di punti) a fare la differenza. La chiave sta nel modo di attaccare: quando Milano riesce a superare velocemente la difesa schierata del Monaco, l’Olimpia punisce. Sempre.
In una partita punto a punto, com’era prevedibile per la portata e l’importanza della gara, anche il Monaco si affida ai singoli e riporta tutto in parità. 80-80 e poi? La squadra di Messina con calma e lucidità attacca, guadagna falli preziosi. E vince la partita.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Nikola Mirotic, foto Ciamillo-Castoria
Lorenzo Bloise