Reggio Emilia crolla nella gara 1 dei quarti di finale della Basketball Champions League, in Spagna l’Unicaja Malaga vince sul punteggio di 105-68. La squadra di Dimitris Priftis si trova così già con le spalle al muro e sarà costretta a vincere la decisiva gara 2 al PalaBigi per non abbandonare la competizione. La squadra italiana dovrà riuscire, in appena una settimana, a trovare un modo per colmare l’enorme gap sia fisico che di talento che si è visto oggi in campo. La partita dura solamente 7 minuti, poi è un lungo monologo dei padroni di casa fino alla sirena finale. A salvarsi è giusto la terza frazione in cui Reggio Emilia ha mostrato un segno di reazione ma non riuscendo mai a realmente a tornare in partita. Una sfida che già sulla carta era tutta a favore dell’Unicaja (appena un ko stagionale in BCL ed imbattuta tra le mura amiche) e che in campo si è trasformata in un vero e proprio dominio della squadra spagnola. Seppur la sfida era proibitiva ci si aspettava però una prestazione ben diversa della squadra di Priftis, che eccetto una timida reazione nella terza frazione, non ha mai saputo realmente reagire alle difficoltà avute nell’incontro. A pesare soprattutto il pessimo approccio alla partita che ha permesso a Malaga di scappare sin dai primi minuti della sfida e concedendo questo ad una squadra così forte la sconfitta può essere solamente una conseguenza.La squadra italiana ha faticato a trovare un modo per imporsi nella partita, riuscendo solamente a rimanere aggrappata alla partita per 30′ ma capitolando definitivamente quando le energie erano venute meno. Una Reggio Emilia che non è mai riuscita a trovare un modo per cambiare l’andamento della partita, con i padroni di casa che hanno letto alla perfezione tutte le contromisure prese dalla squadra reggiana, finendo così ko ben prima della sirena finale. Per Reggio Emilia arrivano 19 punti di Cheatham e 12 punti di Winston. Dall’altra parte una vittoria pesante per l’Unicaja Malaga che si conferma una delle squadre favorite per la vittoria finale della competizione. Una squadra che dimostra di aver tant0 talento in squadra e di saper bene come giocare partite delicate come queste. Anche oggi hanno interpretato la partita alla perfezione, limitando al minimo gli errori e dimostrandosi cinica quando lo doveva essere. La chiave è stata la difesa, aggressività ed intensa sin dalla palla a due, bloccando completamente l’attacco di Reggio Emilia. Ora tra sei giorni andrà completata l’opera con un’altra affermazione ma questa volta in trasferta al PalaBigi. Per l’Unicaja 20 punti di Tyson Carter e 17 punti di Melvin Ejim.
LA CRONACA
Nel primo quarto a partire meglio è l’Unicaja, che con un’alta intensità difensiva scappa sul 9-3 dopo tre minuti. Arriva la reazione di Reggio Emilia che riduce il gap e torna sul -3 (16-13) a tre minuti dal termine del periodo. Allungano nuovamente gli spagnoli che riprendono in mano la partita e chiudono la prima frazione sul +10 (25-15). Nel secondo quarto l’equilibrio continua a regnare nella gara ma la squadra di Priftis riduce il distacco e si porta sul -7 (32-25) dopo tre minuti. Arriva un’altra reazione dell’Unicaja che allunga nuovamente e si porta sul +12 (42-30) a tre minuti dall’intervallo. Malaga continua a dominare la partita e chiude la seconda frazione sul +21 (58-37). Nel terzo quarto arriva la reazione di Reggio Emilia che riduce il gap e torna sul -13 (63-50). L’equilibrio continua a regnare nella partita ed a tre minuti dal termine del quarto la squadra di Priftis è sul -11 (71-60). L’andamento della partita non cambia e così l’Unicaja chiude la terza frazione sul +13 (78-65). Nel quarto periodo Malaga allunga nuovamente e torna sul +20 (85-65) a sette minuti dalla sirena finale. L’Unicaja controlla gli ultimi minuti e vince 105-68.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Tyson Carter, foto FIBA
Valerio Laurenti