Con la qualificazione ai quarti già in tasca, l’Italia affronta la Lituania per l’ultimo match del girone di Bologna, e con l’obiettivo di chiudere al primo posto. Posizione che garantirebbe di evitare l’accoppiamento con la Francia, bensì con la Turchia che a sua volta ha battuto la Grecia nello scontro diretto del Pireo andato in scena poco prima rispetto alla palla a due del PalaDozza.
Il ct Capobianco cambia le carte in tavola, inserendo Pasa in quintetto. E la play ripaga alla grande, con una stoppata, un recupero e il canestro in contropiede che sancisce il primo sorpasso italiano. Sì, perché è la Lituania a partire meglio, sfruttando più centimetri e chili in quasi ogni posizione. Le baltiche dominano a rimbalzo, segnando diverse volte su secondi tiri. Ma le azzurre sono più veloci con le mani e forse anche scaltre, e con le rubate passano a condurre nel punteggio una partita che è un’autentica altalena di emozioni. Zandalasini è la solita certezza, Pasa la grande sorpresa, Verona e Keys colpiscono dall’arco, Andrè e Cubaj in appoggio, anche Fassina al debutto in questo Europeo si fa ammirare per un canestro reverse e un tiro dall’angolo. Insomma, chiunque riesce a portare il proprio prezioso contributo alla causa, con l’Italia che scappa sul 23-14 ad inizio secondo periodo costringendo la panchina avversaria al timeout. Partecipa al match anche il pubblico bolognese, che si fa sentire in occasione di una serie di dubbi fischi con le lituane che si dimostrano imprecise dalla lunetta. Nonostante ciò, le azzurre respingono l’assalto portandosi anche sul +12.
Anche nella ripresa il match rimane eccitante, pur seguendo lo stesso canovaccio. Le due squadre si replicano in continuazione, e in particolare per l’Italia è Zandalasini che cerca di prendere il comando delle operazioni diventando momentaneamente la miglior marcatrice dell’incontro. I suoi punti tengono a distanza la Lituania che accorcia sul -4 solo sul finire della terza frazione. Questa volta non c’è comunque nessun blackout. Con Zandalasini che diventa osservata speciale della difesa avversaria, sono le lunghe Cubaj e Madera a provare qualche penetrazione dal post alto che portano a lucrare viaggi in lunetta che permettono di conservare il margine di vantaggio. A 2′ dalla fine Zandalasini segna i punti 21 e 22 della sua gara, che danno il +10 all’Italia archiviando la pratica. Standing ovation meritato per la nativa di Broni, così come l’applauso che il PalaDozza tributa a tutte le azzurre. Finisce 65-51.
Foto L.Canu / Ciamillo-Castoria
Giovanni Bocciero