La post season NBA è finalmente cominciata e ci ha regalato delle emozioni incredibili. I Portland Trail Blazers espugnano il campo dei Phoenix Suns grazie ai 41 punti di Deni Avdija e accedono ai playoff: affronteranno i San Antonio Spurs di Victor Wembanyama. La franchigia dell’Arizona, invece, avrà un’altra possibilità contro la vincente di Los Angeles Clippers-Golden State Warriors: l’ultimo match servirà a stabilire l’avversaria degli Oklahoma City Thunder. Nell’altra gara, gli Charlotte Hornets vincono ai supplementari contro i Miami Heat al termine di una battaglia pazzesca. I padroni di casa aspettano la squadra sconfitta della partita tra Philadelphia 76ers e Orlando Magic: chi avrà la meglio, andrà ai playoff contro i Detroit Pistons. I ragazzi di coach Spoelstra sono eliminati e il front office in estate è chiamato a cambiare le cose dopo anni davvero mediocri.

Finisce anche la stagione di Simone Fontecchio (0 punti in 6 minuti nei play-in): il contratto con la franchigia della Florida scadrà a giugno e il nostro azzurro diventerà unrestricted free agent. Vedremo se qualche squadra (o gli stessi Heat) vorrà puntarci nuovamente per la prossima annata.

Phoenix Suns 110-114 Portland Trail Blazers

Match equilibratissimo al Mortgage Matchup Center, ma alla fine la spuntano i Portland Trail Blazers. Dopo un buon primo quarto dei Phoenix Suns, gli ospiti provano a mettere la freccia e toccano anche un vantaggio in doppia cifra nel terzo periodo grazie all’esperienza di Jrue Holiday (21 punti). I padroni di casa, però, non ci stanno e piazzano un parziale mortifero da 24-4 guidato dai 35 punti di Jalen Green e dai 22 di Devin Booker. I Blazers sono costretti a rimontare e si affidano a Jerami Grant, rientrato proprio in questa gara dopo tre settimane di stop: due triple pesantissime, una stoppata, 16 punti a referto e Portland avanti di 1 a due minuti dal termine.

Dall’altra parte Booker fa 2/2 dalla lunetta, ma da questo momento inizia lo show di Deni Avdija (41): prima trova un canestro in penetrazione, poi spazza via tutti, subisce il fallo e colpisce ancora gli avversari. Le sue giocate sono intervallate da un appoggio di Jordan Goodwin (12), quindi i Suns si trovano a -2 con la palla in mano nel finale. Booker crea un buon tiro da tre per Green che, però, trova solo il secondo ferro. A rimbalzo Holiday strappa il pallone allo stesso Goodwin, lancia in contropiede Grant che chiude definitivamente la pratica. La squadra di coach Splitter vola ai playoff, quella di Ott ha un’altra possibilità in casa: vedremo se riusciranno a regalarsi una sfida durissima contro i Thunder.

Charlotte Hornets 127-126 Miami Heat (dopo OT)

Partita pazzesca allo Spectrum Center, probabilmente una delle più belle della storia dei play-in. I Miami Heat perdono Bam Adebayo nel primo tempo per una brutta caduta (dopo un contatto sospetto con LaMelo Ball), ma non vanno al tappeto e rispondono colpo su colpo. Gli Charlotte Hornets provano a scappare nel terzo periodo, ma gli ospiti non ci stanno e, a 2 minuti dalla fine, volano addirittura sul +6 grazie alla tripla di Tyler Herro (23). I padroni di casa sono spalle al muro e non sono abituati a questo genere di pressione a differenza degli avversari: il pubblico di casa è gelato.

La squadra di coach Lee, però, risponde alla grande: tripla di Miles Bridges (28) per il -3, Jaime Jaquez (13) riporta gli Heat sul +4 con un tiro libero ma Brandon Miller (23) colpisce ancora dalla distanza, portando a -1 i suoi a 20 secondi dalla sirena. Charlotte è costretta a commettere fallo, Herro fa 2/2 dalla lunetta e obbliga gli avversari a tirare dall’arco per pareggiare. La palla finisce in mano a Coby White (19) l’ex Bulls si inventa una tripla folle e pareggia i conti a quota 114. Lo stesso Herro tira per vincere, ma la sua conclusione si spegne sul ferro: overtime in North Carolina.

I padroni di casa vanno sul +5 con 30 secondi rimanenti sul cronometro, partita finita? Neanche per sogno: Herro segna una tripla incredibile dall’angolo, poi Miami ruba il pallone, il numero 14 va nell’altro angolo e tira per il sorpasso, subendo il fallo di Ball. Il prodotto di Kentucky è glaciale dalla lunetta: 3/3 e vantaggio Heat. Coach Lee disegna la rimessa per la ricezione di LaMelo Ball (30+10 assist) e il suo playmaker non lo delude: penetrazione, appoggio vincente battendo Jaquez e controsorpasso per gli Hornets. Gli ospiti non hanno timeout, Davion Mitchell (28) si invola in contropiede e prova il canestro della vittoria, ma Bridges gli prende il tempo e inchioda il pallone sul tabellone: è la stoppata decisiva. Gli Hornets rimangono in corsa, gli Heat vanno in vacanza, ma quante emozioni ci hanno fatto provare!

 

Nell’immagine: LaMelo Ball segna il canestro decisivo                    Credit photo: Charlotte Hornets (Facebook)