Il CT dell’Italbasket Gianmarco Pozzecco è stato intervistato su l’Arena ed ha toccato vari temi, dal ruolo di Achille Polonara nella spedizione azzurra fino al gruppo azzurro. Queste le sue parole:

“Il viaggio che ha più senso è quello che sta facendo Polonara. In questo momento è il suo percorso al centro dell’attenzione. Noi cercheremo di stargli vicino e di regalargli emozioni e di farlo sentire parte del gruppo. Poi, avremo piacere di fare bene e vivere una competizione del genere per come va vissuta. Lo abbiamo fatto in modo estremamente naturale. Io, lo staff, Peppe Poeta che è un punto di riferimento per noi. Ma a tutti è venuto spontaneo fare quello che è stato fatto. Poi il contesto, la Nazionale, la maglia azzurra hanno fatto da cassa di risonanza. Abbiamo chiamato Achille al telefono. Siamo con lui e stiamo con lui perché è uno di noi. Non abbiamo altro fini. Poi, queste sono cose che il mondo dello sport ha come scopo sociale. Cioè, far capire che questo senso di fratellanza è bello da vivere. Per Polonara ma anche per noi. Perché ti senti parte di un pensiero unico”.

Sulla Verona di Trainotti: “Devo tanto a Trainotti. Perché qualche anno fa, insieme al presidente Petrucci, mi ha consegnato la guida della Nazionale. Già solo per questa scelta è normale che nutra affetto per Salvatore. Siamo due persone diverse, e questo ha fatto sì che all’inizio siano emerse delle difficoltà. La verità è che lui è molto più intelligente di me. In questo momento è il dirigente numero uno in Italia in assoluto nel mondo della pallacanestro. Ma, se facesse calcio, lo sarebbe anche lì. Ed è straordinario. In più mi sono clamorosamente affezionato a lui perché mi ha dato una mano enorme. E non posso non riconoscere il fatto che ha portato avanti un lavoro straordinario su tutto quello che è il settore squadre nazionali. Sono contento sia a Verona. Era normale che l’anno scorso non potesse fare il miracolo di ottenere un risultato, ma la verità è che la sua capacità organizzativa unita alla sua conoscenza della pallacanestro è una garanzia. Prima o poi Verona tornerà in serie A. Ma in serie A con una società solida, una struttura solida, una organizzazione solida”