In occasione del media day della Fortitudo Bologna, i due nuovi stranieri in casa biancoblù hanno parlato con la stampa. Seguono le dichiarazioni scritte e in fondo i video.

Lee Moore:Perché la Fortitudo e la A2? Sento la responsabilità, l’ho sempre fatto in carriera. Non mi fa differenza che sia seconda serie. Posso portare esperienza, difesa, leadership in attacco e intensità.
Essere l’unico americano? Non è un problema, siamo una famiglia e sono stato accolto benissimo. Un modello? Kobe Bryant.
Poche parole e tanti fatti? Sì, mi piace giocare le partite e vincerle. Per ora sono qui da solo, la famiglia mi raggiungerà. Hobby? Mi piace molto guardare altri sport, e visitare posti sempre nuovi.

Paulius Sorokas:Quanto ti chiama una squadra come la Fortitudo è difficile dire di no. Ci siamo messi d’accordo in 24 ore. Avevo giocato solo contro, e i tifosi sono da brivido, non vedo l’ora di giocare per questo pubblico. Il ruolo? Posso giocare quattro e cinque, dove mi chiede l’allenatore, all’inizio penso più da quattro. Il mio ruolo è aiutare la squadra. Caja ci ha chiesto, a tutti, intensità e essere aggressivi. Si parte dalla difesa, e in attacco ha il suo sistema, e questo mi piace tantissimo. Ci aspetta una stagione ambiziosa, e anche complicata perché la A2 è altissimo livello, forse la migliore d’Europa”.