KATOWICE – Una troppo alta differenza di qualità tra i due roster ha portato alla vittoria di Israele sul Belgio (89:92) nella prima partita della penultima giornata del gruppo D, dalla quale la nazionale israeliana esce con la qualificazione agli ottavi di finale già matematicamente garantita.

Altresì, il successo consente ad Israele di restare in corsa per una prima posizione che, in caso di vittoria della Francia sulla Polonia nel big match del turno, resta ancora una questione aperta.

Successo col brivido

La partita, di per sé, è stata senza storia per tre quarti, con Israele ad entrare nell’incontro con un parziale di 8:10, andare alla pausa lunga con un vantaggio di quindici lunghezze (36:51), per poi contare su un margine di diciassette punti a proprio favore all’ultimo intervallo (54:71).

Nell’ultimo quarto, il Belgio ha provato a riportarsi sotto portandosi fino al meno due a sette secondi dalla fine, senza tuttavia riuscire a completare la rimonta, ed infine perdere di tre.

Aggressività e circolazione di palla

Sul piano statistico, la compagine allenata da Ariel Beit-Halahmy ha prevalso grazie a una migliore aggressività difensiva, che ha provocato 14 palle perse mediante 8 recuperi, oltre ad una più solida circolazione di palla, con 22 assist realizzati a fronte di 14 palle perse commesse.

A livello individuale, Deni Avdija con 22 punti e 4 assist, e Tomer Ginat con una doppia doppia da 13 punti e 13 rimbalzi sono stati i migliori marcatori per parte di Israele. Lato Belgio, coach Dario Gjergja ha ricevuto 14 punti, 11 rimbalzi e 9 assist da Hans Vanwijn, e 15 punti da parte di Emmanuel Lecomte.

Belgio vs. Israele 89:92 – statistiche

Classifica, risultati e prossimo turno

Matteo Cazzulani

Nella foto: Deni Avdija (in maglia blu). Credits: FIBA