Le parole dei due coach, quello della Vanoli Cremona Pierluigi Brotto e quello della Dinamo Sassari Massimo Bulleri, dopo il loro scontro nella seconda giornata di LBA:

 

PIERLUIGI BROTTO:

“Era importante vincere ed abbiamo trovato il modo di farlo. Sassari ha iniziato imbrigliandoci, incartandoci la testa, trasmettendoci il messaggio “noi siamo qua in area, voi tirate”; a quel punto è scattato il blocco mentale, alimentato progressivamente dagli errori prima di uno, poi dell’altro. A metà del terzo quarto, la squadra ha reagito nel momento peggiore, difendendo meglio nell’uno contro uno. Siamo una squadra giovane, ed abbiamo bisogno di conoscerci, a Venezia abbiamo avuto una performance migliore dei nostri lunghi; confido in un miglioramento già a partire dalla prossima. Malgrado la giovane età Casarin ha caratteristiche da leader, e ci ha dato coraggio, deve limitare la sua esuberanza. Nel primo tempo abbiamo fermato troppo la palla, ma da metà terzo quarto, abbiamo migliorato la fluidità del gioco, muovendo la palla, attaccando l’area. Burns fa quelle piccole cose da veterano avverte essere un riferimento per la squadra. Ci è mancato durante la preparazione, come anche ci è mancato N’Diaye. Cresceremo molto grazie alle giocate di Burns”.

 

MASSIMO BULLERI:

“Abbiamo giocato una discreta partita, ma non abbastanza buona per vincere. Troppe disattenzioni nel finale ci sono costate la vittoria. L’atteggiamento però è stato encomiabile: siamo in un momento di ristrettezze nelle rotazioni e questo poteva rappresentare un limite. La squadra, invece, ha saputo dare quel qualcosa in più che ci ha tenuti in partita fino alla fine. La differenza l’ha fatta il momento in cui, sul +15, invece di azzannare la gara abbiamo concesso a Cremona la possibilità di credere di poterla riaprire. Questo deve essere il prossimo step: imparare a chiudere le partite quando le conduciamo con merito, come stava accadendo oggi”.