Un nuovo nome al timone, un interim di almeno una settimana, ed un dirigente da accompagnare alla scelta del nuovo capo allenatore. Queste sono le opzioni che il Partizan ha sul tavolo a seguito della conferma delle dimissioni di Željko Obradović, che a Belgrado hanno provocato una reazione a dir poco furiosa da parte dei tifosi.

Una rappresentanza dei Grobari, gli ultras del Partizan, ha infatti preso d’assalto la sede degli allenamenti della squadra bianconera per chiedere spiegazioni in merito alla dipartita dell iconico allenatore, costringendo capitan Vanja Marinković ad un confronto acceso coi tifosi.

Occhi puntati dunque alle prossime ore, segnatamente in serata, quando il presidente bianconero, Ostoja Mijailović, contestato dai tifosi in quanto ritenuto responsabile dell’allontanamento di Obradović, sarà ospite in una trasmissione televisiva.

Il nodo allenatore

Il tempo stringe, anche perché il Partizan è atteso giovedì dall’impegno casalingo di Eurolega col Bayern Monaco, prima del quale occorre fare assolutamente chiarezza, anche per scongiurare la protesta che i tifosi hanno promesso di mettere in mostra alla Štark Arena.

Per ora, sul tavolo del patron del Partizan si trovano due dossier da risolvere in maniera rapida come quello dell’allenatore, la cui scelta sembrerebbe vacillare tra il prolungamento dell’interim di Aca Matović e l’ingaggio di Andrea Trinchieri.

La carta Trinchieri

Quella tra il professionista meneghino e il club bianconero è una storia d’amore non ancora chiusa, essendosi interrotta quando il COVID ha portato alla cancellazione di una stagione 2019/20 che Trinchieri, al timone del Partizan, stava dominando sia in Lega adriatica che in EuroCup, dopo aver già vinto una Supercoppa adriatica ed una Coppa Korać.

La nomina di Trinchieri calmerebbe la piazza, e potrebbe anche dare risposta alla necessità di ammodernare il gioco dei bianconeri. L’allenatore meneghino si distingue infatti per una difesa disciplinata, fisica ed aggressiva soprattutto sul pick and roll, del quale il coach meneghino si avvale di frequente per creare situazioni di vantaggio in fase realizzativa, coniugando elementi della tradizione ‘slava’ con tendenze del basket moderno.

Volti storici per il ruolo di GM

Secondo nodo è quello del GM, in merito al quale i nomi in considerazione sono entrambi di ex capitani del Partizan. Il maggiormente ‘papabile’ e suggestivo è quello di Žarko Paspalj, leggendario giocatore della generazione che ha reso grande il club di Belgrado a cavallo tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta.

La seconda opzione sarebbe Novica Veličković, capitano di lungo corso che al Partizan ha servito agli ordini, tra gli altri, di Duško Vujošević, che ad oggi resta l’allenatore maggiormente vincente, soprattutto a livello regionale, della storia della compagine bianconera.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Una coreografia dei Grobari per Željko Obradović. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović